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Obiettivo work-life balance: 5 consigli per ridurre lo stress

Posted by Redazione on 05/02/19 13.48

Obiettivo work-life balance: 5 consigli per ridurre lo stress

Redazione 05/02/19 13.48 pubblicato in Il mondo del lavoro

I Millennials: una generazione nel pieno dello sviluppo della loro carriera lavorativa. Ci si aspetterebbe che siano sempre felici e appagati ma, in realtà, sono i più stressati di sempre. Secondo una ricerca condotta nel 2017 da OnePoll, i Millennials mostrano i segni dello stress per 63 giorni in un anno: ogni giorno passano circa 4 ore a preoccuparsi di qualcosa e la percentuale di coloro che dichiara di svegliarsi nel cuore della notte a causa della preoccupazione riconducibile a questioni di lavoro raggiunge il 70%. Ma da cosa nasce questo senso di inquietudine e come è possibile attenuarlo? Continua a leggere per scoprire i nostri consigli!

 

I Millennials e il mondo del lavoro

 

Partiamo dalle origini: le cause

Delle caratteristiche che dovrebbe avere il posto di lavoro perfetto per un Millennial, abbiamo già parlato in Millennials: i primi passi nel mondo del lavoro. Ma quali sono le ragioni che li spingono a cambiare lavoro? La prima è senza dubbio costituita dalla crescente necessità di diminuire il livello di stress e di cogliere nuove opportunità che possano ridare loro la voglia di mettersi in gioco e di affrontare sfide nuove e stimolanti. Gli elementi che generano stress sul luogo di lavoro sono molteplici, ma spesso questa condizione nasce nel momento in cui le richieste e le scadenze lavorative si fanno sempre più ravvicinate, impedendo al lavoratore di dedicare il giusto tempo ad ogni mansione da portare a termine. Se a questo sommiamo l’assenza o, più frequentemente, la carenza di competenze specifiche, il peso della responsabilità e il timore di non essere all’altezza delle aspettative dei propri superiori finirà per opprimere i giovani lavoratori. Il risultato è tanto chiaro quanto preoccupante: il Millennial inizia ad avvertire una sensazione di disagio sul posto di lavoro e, se questa condizione si protrae per troppo tempo, potrebbe portarlo a percepire l’istinto di fuggire dal posto di lavoro. In questo caso si parla di Job Hopping, ovvero l’abitudine sempre più diffusa tra i giovani di cambiare posto molto più spesso di quanto avveniva in passato.

 

Se vuoi saperne di più su come avviare la tua carriera lavorativa, leggi anche Millennials e mondo del lavoro: come muovere i primi passi?

 

Come affrontare lo stress e non esserne sopraffatti?

Se ti riconosci in alcune di queste affermazioni, ecco 5 pratici consigli per gestire al meglio i momenti di tensione per non farti prendere dal panico.

 

#1 Fare attività fisica

Mentre fai attività sportiva la tua mente si libera e le preoccupazioni lavorative svaniscono, o quantomeno si fanno più lievi perché stai spostando la tua attenzione sull’esercizio fisico. Fare regolarmente sport aiuta il tuo corpo a ridurre i livelli degli ormoni ritenuti causa dello stress e favorisce la produzione di endorfina, una sostanza che contribuisce a tenere sotto controllo l'ansia e la preoccupazione. Infine, coricarti con la mente più rilassata ti aiuterà ad addormentarti prima, migliorerà la qualità del sonno e ti farà svegliare più rilassato e carico di energie per una nuova giornata lavorativa.

 

#2 Concedersi piccole pause

Nell’arco della giornata prova a ritagliarti dei momenti solo per te: un caffè con gli amici, una passeggiata o una serata al cinema hanno il grande potere di spezzare la tua quotidianità e di aiutarti a distogliere l’attenzione dalle scadenze e dagli appuntamenti lavorativi. Piccole pause giornaliere contribuiscono ad alleggerire, anche solo per una decina di minuti, la tua giornata lavorativa permettendoti di riprendere le tue attività con la mente più rilassata.

 

#3 Dire qualche NO

Spesso sarai portato ad accettare ogni incarico e a fermarti oltre il canonico orario d’ufficio sperando in una promozione e in un futuro avanzamento di carriera. Adottare questo comportamento come se fosse la normalità potrebbe rivelarsi per te un’arma a doppio taglio e farti correre il rischio di essere sopraffatto dalle scadenze e dalle riunioni. Questo non significa che gli straordinari sono vietati, ma è importante da un lato valutare a priori il tempo richiesto dalle nuove attività e, dall’altro, le eventuali ripercussioni negative a cui potresti andare incontro qualora rifiutassi di svolgere l’incarico assegnato. Nel momento in cui comunicherai la tua decisione, dimostra empatia e prova a immedesimarti nel tuo interlocutore cercando di mostrarti disponibile a offrire il tuo contributo in altri modi. Cerca sempre di spiegare le motivazioni che ti hanno spinto a rifiutare la proposta e di mettere in luce le difficoltà o le problematiche che avresti potuto incontrare in caso di accettazione.

 

#4 Pianificare le tue attività

La corretta pianificazione delle attività va di pari passo con la capacità di lavorare per priorità. Organizzare un’agenda giornaliera bilanciata ti aiuterà a gestire meglio lo stress, a non lavorare troppo sotto scadenza e quindi a raggiungere tutti i tuoi obiettivi professionali. Se non hai le idee chiare su come definire gli obiettivi settimanali, ti consigliamo di leggere Obiettivi S.M.A.R.T.: l’acronimo che valorizza il talento sul lavoro. Dopodiché, all’inizio della settimana, individua le prossime scadenze e ogni sera metti nero su bianco una lista delle attività che dovrai svolgere il giorno successivo per riuscire a raggiungere gli obiettivi settimanali. Adottando questa modalità non ti troverai mai nella situazione di non sapere da dove iniziare la giornata e avrai sempre le idee chiare su cosa dovrai fare.

 

#5 Lavorare in smart working

Talvolta lavorare in ufficio può essere fonte di distrazione: tra colleghi che chiedono un parere e riunioni improvvise il rischio di non portare a termine il programma delle attività giornaliere è dietro l’angolo. Questo, a cascata, si traduce da un lato in un aumento degli straordinari, e dall’altro, in un maggior livello di stress associato al lavoro. Ma perché lo smart working è un valido alleato nella riduzione dello stress dei lavoratori? Ecco le principali ragioni:

  • lascia liberi di scegliere la postazione di lavoro più comoda alleviando la sensazione di “prigionia” che si potrebbe avvertire in ufficio;
  • evita di perdere tempo durante gli spostamenti quotidiani che, a causa della loro lunghezza, possono contribuire a innalzare lo stress ancor prima di entrare in ufficio;
  • aiuta a raggiungere gli obiettivi fissati rispettando le scadenze grazie al minor numero di distrazioni a cui si è soggetti.

Adesso è tempo di mettere in pratica almeno alcuni di questi consigli! Se vuoi approfondire il rapporto tra Millennials e mondo del lavoro, leggi Millennials: come inserirsi nel mondo del lavoro e clicca qui sotto per avere ancora più informazioni utili per il tuo futuro!

 

I Millennials e il mondo del lavoro

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