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Career day e Alleanza: un binomio di successo

Posted by Redazione on 12/06/18 12.12

Career day e Alleanza: un binomio di successo

Redazione 12/06/18 12.12 pubblicato in Alleanza Assicurazioni

I career day sono una bella opportunità sia per gli studenti sia per le aziende: i laureandi hanno l’occasione di un primo approccio con aziende qualificate, mentre quest’ultime colgono la possibilità di venire in contatto con giovani di talento. 

Se fai parte di un ateneo, quindi, i Career Day possono darti una marcia in più per trovare lavoro senza aspettare troppo, qui troverai altri cinque consigli utili proprio per la ricerca di una occupazione: "Cinque consigli per trovare lavoro dopo la laurea senza aspettare troppo". 

Ma come funzionano i Career Day, e come si possono sfruttare al meglio? Lo abbiamo chiesto a Sara Gallotti, che fa parte del team delle risorse umane di Alleanza Assicurazioni. 

 

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Ciao Sara, iniziamo indagando il rapporto fra Alleanza Assicurazioni e le università: quanto è importante la relazione fra le due parti per cercare i talenti? 

 

La collaborazione fra aziende e università crea benefici per entrambe le parti: l’università diventa un luogo in cui domanda e offerta si incontrano, nel senso che le aziende vengono a contatto con ragazzi preparati, freschi di studi e, viceversa, essi incontrano l’opportunità lavorativa di cui le aziende dispongono. 

Inoltre, le università costituiscono un osservatorio sul mondo dei giovani e dei Millennials, ci permettono di capire che cosa cerca la domanda di lavoro e di allinearci a queste richieste. L’approccio al Career Day somiglia molto a quello di un colloquio, nel senso che è un modo per conoscersi e per dialogare con i candidati. 

 

Dunque anche il Career Day è un modo per scegliersi, come già si diceva in un’altra intervista? (clicca qui per scoprirla: "Qual è il CV perfetto per trovare lavoro nel settore assicurativo?")

 

Sì, i Career Day sono un modo per scegliersi, sono l’inizio di una storia: se ci siamo scelti bene prima, poi restiamo insieme dopo. 

In Alleanza vorremmo dei talenti che siano contenti e motivati, e per ottenere questa condizione l’interazione deve funzionare da entrambe le parti. Si comincia a dialogare con il proprio candidato e ci si sceglie (o no) già prima di arrivare in azienda per un colloquio. 

La compagnia vede i Career Day come uno dei filoni dell’employer branding: queste giornate sono mirate a tessere un rapporto con i candidati, in cui l’azienda stessa informa su quello che può offrire e su quello che chiede, in modo che nel contratto iniziale non ci sia possibilità di confondersi. 

 

Come si svolge un incontro al Career Day? Alcune domande tipiche dei ragazzi sono: ma ci fanno un colloquio? Bisogna prepararsi anche in lingua inglese? Cosa richiedono le aziende durante l’incontro?

 

Come primo step le università appendono in bacheca le informazioni riguardo alle aziende che parteciperanno ai Career Day: come passo iniziale, quindi, sono i giovani a dover andare a raccogliere informazioni sulle aziende. Consiglio ovviamente di presentarsi solo alle aziende per cui davvero si nutre un interesse: i selezionatori si accorgono se uno passa solo per lasciare un CV o se c’è qualcosa di più. 

Più che un colloquio vero e proprio, il Career Day è un momento di dialogo che avviene fra selezionatori e ragazzi per capire quanto interesse c’è da entrambe le parti. 

Per i giovani è il momento giusto per fare domande: non si tratta soltanto di raccogliere informazioni neutre, ma di comprendere il contesto aziendale ed eventuali scenari di sviluppo. Quindi, consiglio agli aspiranti candidati di prepararsi su se stessi, scriversi una sorta di racconto identificando le proprie motivazioni e le proprie aspettative, che potranno essere oggetto della discussione: con il dialogo infatti viene a galla la motivazione, per noi di Alleanza fondamentale al di là della preparazione personale. 

Consiglio, oltre al CV cartaceo, di ricordare a memoria le proprie competenze. Alleanza ha sviluppato la raccolta dei Curricula su tablet: oltre a questa modalità, le informazioni potrebbero venir raccolte “a voce” dai responsabili delle risorse umane e quindi il CV cartaceo è limitante. 

Inoltre, a prescindere dal fatto che ci si candidi per aziende italiane, bisogna approfondire l’inglese e i nuovi canali digitali: tutte competenze che oggi vengono date per “base” ma che poi tanto assodate non sono. 

 

E quando i ragazzi tornano a casa? Cosa succede ai dati che vi hanno dato? Farete sapere l’esito dell’incontro? 

 

L’azienda dopo questa fase studia i CV arrivati e le info apprese, analizza i profili in linea con quelli ricercati anche dal punto di vista delle soft skills. Quindi non solo competenze ma motivazione, come detto prima. Tutti coloro ritenuti idonei vengono poi richiamati per un’ulteriore fase di selezione. 

 

Se a seguito del Career Day uno studente è interessato, può ad esempio cercarvi su LinkedIn per contattarvi? 

 

I ragazzi possono contattarci e seguirci su LinkedIn per conoscere meglio il nostro mondo. 

Grazie Sara per averci dato delle informazioni specifiche su come si svolgono i Career Day: capita spesso che i giovani non siano ben informati su questa opportunità.

 

Tu hai mai partecipato ad un Career Day? Se non lo hai ancora fatto, non perdere l’occasione! Prepara al meglio il tuo CV, cerca le date all’interno del tuo ateneo o passa allo step successivo: clicca l’immagine qui sotto per candidarti in Alleanza!

 

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