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Millennials e mondo del lavoro: come muovere i primi passi?

Posted by Redazione on 23/04/19 9.32

Millennials e mondo del lavoro: come muovere i primi passi?

Redazione 23/04/19 9.32 pubblicato in Il mondo del lavoro

Hai terminato il tuo percorso di studi e non sai come orientarti nella ricerca del lavoro? Metti da parte l'incertezza e affronta questo momento decisivo con la giusta motivazione! In questo articolo troverai tanti suggerimenti che ti aiuteranno a fare un po' di chiarezza su come iniziare con il piede giusto la ricerca del lavoro.

 

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STUDIARE O LAVORARE? L'ETERNO DILEMMA

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Finite le scuole superiori, molti giovani cominciano a domandarsi: studiare o lavorare? È meglio buttarsi subito nel mondo del lavoro o rimettersi sui libri e iniziare un percorso lungo quanto il liceo appena finito?

Abbiamo provato a rispondere a questa domanda. Perché alla fine una risposta c’è sempre, basta guardare le caratteristiche specifiche di chi sta domandando.

L’eterno dilemma, infatti, si risolve ragionando su se stessi. Se si esce da un liceo classico o scientifico, è preferibile intraprendere un percorso universitario per specializzarsi nel settore di interesse, e apprendere certe skills pratiche che il solo liceo non riesce a darti. Altro discorso, invece, per gli istituti tecnici: essendo altamente professionalizzanti, permettono ai diplomati di buttarsi sul mercato del lavoro con una competitività non indifferente.

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TROVARE LAVORO DOPO IL DIPLOMA: ECCO COME FARE

lavoro_diplomaLa maggior parte dei giovani, dopo il diploma, decide di iscriversi all’Università e professionalizzarsi continuando a studiare.  Altri, invece, vogliono subito cimentarsi con il mondo del lavoro, soprattutto negli ultimi anni. Molte professioni, infatti, permettono di essere affrontate subito dopo la scuola. Una ricerca di AlmaDiploma ha stilato a livello statistico i fattori che permettono ai giovanissimi freschi di maturità di trovare lavoro più facilmente. Vediamoli insieme: 

  • Votazione: eh sì. Si dice tanto che il voto della maturità sia un pro forma, e invece non è così. Dal 60 al 100, infatti, la percentuale di trovare lavoro cambia.
  • Esperienze all’estero: fare esperienze lavorative o professionali all’estero durante gli anni delle superiori è un ottimo biglietto da visita.
  • Stage: fare uno stage subito dopo l’uscita dei risultati, a maturità conclusa, è un altro modo per trovare lavoro in maniera più semplice.
  • Corsi di formazione: non esiste solo l’Università. Si possono, infatti, cercare e seguire corsi di formazione: giocano un ruolo fondamentale nell’accrescere le possibilità di trovare lavoro senza avere paura di non avere abbastanza esperienza. 

L’idea che tutti i giovani dopo il diploma si iscrivano all’Università non è, quindi, un dato di fatto. L’offerta è diversificata, e le nuove generazioni, molte volte, preferiscono cimentarsi subito con il mondo del lavoro.

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Se vuoi saperne di più su come se la stanno cavando i Millennials al riguardo, scarica il report proprio su di loro.

 

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È DAVVERO COSÌ DIFFICILE TROVARE LAVORO PER LE NUOVE GENERAZIONI?

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L’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha stimato che nel 2016 i Neet fossero oltre un terzo dei giovani tra i venti e i ventinove anni.

Chi sono i Neet? Sono gli esponenti delle nuove generazioni che non studiano e non lavorano (not in education, employment or training). In dieci anni la loro percentuale è aumentata di circa dieci punti. Tutto questo alimenta il fenomeno dell’esclusione sociale, ovvero la difficile inclusione nel mondo dei lavoratori della categoria Millennials. 

Ma è davvero così difficile trovare un lavoro per le nuove generazioni?

Circa un giovane su cinque, in Italia, non cerca e non ha un lavoro e non è iscritto ad alcun percorso formativo o di studi. Nel nostro paese questi profili sono circa il 20 percento, contro una media Europa dell’11 percento (dati emersi da un’indagine del 2017 della Commissione Europea).

La conseguenza è che il tasso di disoccupazione dei Millennials è al 37,8 percento, in calo rispetto al 2015, ma comunque in terza posizione in Europa dopo Grecia e Spagna.

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TROVARE LAVORO: ECCO COSA CERCANO DAVVERO I MILLENNIALS

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Chi sono i Millennials? Quali ambizioni e quali paure li contraddistinguono al momento dell’ingresso nel mondo del lavoro? Ecco un articolo che racconta quali sono le aspettative e le preoccupazioni di questa generazione nel trovare lavoro e com’è fatto il loro posto di lavoro ideale. 

 

Noi di Alleanza, in collaborazione con Andrea Cioffi - docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano -  abbiamo condotto una ricerca sui Millennials, per indagare più a fondo il loro rapporto con il mondo del lavoro. In particolare abbiamo chiesto sia a Millennials interni ad Alleanza, sia agli esterni, quali sono le caratteristiche che rendono attrattivo un posto di lavoro e quali sono le loro paure più comuni in ambito lavorativo.

  • Quali sono, dunque, le aspettative dei Millennials? 

    I Millennials desiderano imparare una professione in un posto meritocratico: per la Generazione Y è molto importante che siano riconosciute le abilità dei singoli individui e che l’azienda ne tenga conto lungo l'intero percorso professionale. 

  • Quali paure hanno i Millennials rispetto all’ingresso nel mondo del lavoro?

    Le paure più comuni dei Millennials sono principalmente tre e sono strettamente legate alle loro aspettative: raggiungere l’indipendenza economica, affermare il proprio talento, subire discriminazioni.

  • Come è fatto il posto di lavoro ideale per i Millennials?

    Dal questionario è emerso che i primi quattro criteri che i Millennials ricercano in un posto di lavoro sono: dimensioni aziendali medio-grandi, apprendimento visuale, avanzamento professionale, identificazione dei propri valori con quelli del posto di lavoro.

Ti riconosci in queste caratteristiche? La tua ricerca del posto di lavoro segue questi criteri?

Noi di Alleanza abbiamo lanciato il programma Generazione Alleanza: un progetto di selezione, inserimento e formazione di nuovi talenti da avviare alla professione di consulente assicurativo, dedicato specialmente ai Millennials.

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MILLENNIALS: I PRIMI PASSI NEL MONDO DEL LAVORO

millennials_primi_passi_lavoroIniziare a lavorare. Il momento decisivo che determina il passaggio da una mentalità a un’altra, da uno stile di vita a un altro. Che paura. O forse no. I Millennials, la generazione Y, quelli nati dal 1980 al 1994 circa, hanno un approccio specifico con il mondo del lavoro. Ma cosa spinge davvero i Millennials a scegliere un posto piuttosto che un altro? Andiamo per punti:

  • Flessibilità: è il valore numero per la generazione Y.
  • Coinvolgimento: i Millennials non amano essere comparse ma vogliono diventare attori protagonisti di ciò che fanno, anche in ambito lavorativo. 
  • Valori: una ricerca di Net Impact (società di consulenza del lavoro) afferma che il 58% dei Millennials è disposto a sacrificare tempo, energie e stipendio per lavorare in un ambiente vicino ai propri valori.
  • Ripensare il “Job Hopping”: molte imprese ritengono che se un candidato ha cambiato molti lavori non potrà mai essere fedele all’attività aziendale. Al contrario, dovrebbero capire che la continua ricerca del posto di lavoro ideale è sinonimo di ambizione e voglia di migliorarsi acquisendo nuove skills.

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Appartieni a questa generazione e ti riconosci in questa lista? Se vuoi approfondire questo argomento, scarica il report sulla Generazione Y e il mondo del lavoro!

 

I 5 FALSI MITI SU MILLENNIALS E MONDO DEL LAVORO

falsi_miti_millennialsEra il 1990 quando la nota testata giornalistica Time annunciava la nascita di una nuova generazione di lavoratori descritta come indecisa, egoista, poco ambiziosa e determinata a fare carriera nel mondo del lavoro. Se ti sembra il perfetto identikit di un giovane Millennial, non sei l’unico ad aver sbagliato. I ragazzi descritti, in realtà, non erano altro che la Generazione X, quella che oggi mette in discussione competenze e ambizioni dei Millennials. La storia quindi sembra ripetersi ciclicamente: le generazioni precedenti criticano le nuove per la mancanza di determinazione e professionalità, dimenticando che anche loro, in passato, hanno subito una sorte simile.

Ma i Millennials sono davvero così pigri? Continua a leggere per scoprire i 5 falsi miti della Generazione Y!

  • Essere pigri. Una delle credenze più diffuse riguardo ai Millennials riguarda la loro produttività. Si crede spesso, erroneamente, che siano pigri e abbiano poca determinazione quando si tratta di lavorare per guadagnarsi la tanto desiderata promozione.
  • Riconoscimenti professionali. I Millennials sono cresciuti in un contesto dominato dall’istantaneità: il web offre risposte ai dubbi quotidiani e restare in contatto con gli amici è sempre più facile. Allo stesso modo, anche sul lavoro, vorrebbero avere la stessa velocità di dialogo sperimentata nel contesto privato.
  • Poca soddisfazione sul posto di lavoro. In realtà la maggior parte dei Millennials è soddisfatta del proprio lavoro, infatti nel 75% dei casi il loro livello di soddisfazione sul posto di lavoro è alto.
  • Bassa fedeltà. I Millennials in realtà non sono meno fedeli all’azienda per cui lavorano e anzi, tendono ad esserlo di più se si confronta il loro comportamento con quello che avevano la Generazione X o i Baby Boomer alla loro stessa età.
  • Credono nella collaborazione. Se da un lato essi vorrebbero avere più tempo da dedicare alla discussione di nuove idee e modalità di lavoro, dall’altro vorrebbero riuscire a dedicare più tempo alle proprie attività individuali.

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Se sei interessato ad approfondire il rapporto tra Millennials e mondo del lavoro, clicca il pulsante qui sotto per ricevere il nostro report!

 

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5 CONSIGLI PER TROVARE LAVORO DOPO LA LAUREA (SENZA ASPETTARE TROPPO)!

trovare_lavoroDal giorno della laurea in poi la ricerca di un lavoro soddisfacente è il primo pensiero al mattino. Non bisogna lasciarsi trasportare dall’agitazione, ma impegnarsi da subito nella ricerca della professione giusta. Ecco perché vogliamo darvi i 5 consigli per trovare lavoro dopo la laurea, senza aspettare troppo e rischiare di farsi prendere dallo sconforto. Iniziamo:

  • Un curriculum all’altezza. Scrivete il vostro curriculum vitae con cognizione di causa e investite tempo sulla lettera di presentazione: non ve ne pentirete!
  • Scandagliate i portali di recruiting. Ecco il segreto. Il web offre un sacco di opportunità se si sa dove guardare. 
  • Fare network. Crearsi un network di contatti inerenti a ciò che si vuole fare è necessario in ogni campo, ed è anche il miglior modo di capire come è il lavoro che si vuole da un punto di vista interno.
  • English! Investire sulla conoscenza delle lingue è sempre un ottimo biglietto da visita. Non lasciate arrugginire la vostra favella straniera.
  • Personal Branding. Controllate i vostri social network (soprattutto Facebook, molto osservato dai recruiters, Instagram è più libero!) e siate i migliori sponsor di voi stessi.

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Vuoi saperne di più su come i Millennials stanno affrontando la sfida della ricerca del lavoro? Clicca il pulsante qui sotto per ottenere subito il nostro report!

 

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I MIGLIORI PORTALI DI RECRUITING!

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Per trovare lavoro senza esperienza è possibile affidarsi all’e-recruiting, ovvero la ricerca di lavoro online. Esistono siti specializzati nel collezionare offerte di lavoro, veri e propri portali a vostra disposizione che raccolgono le migliori posizioni in circolazione.

Ecco una lista dei migliori portali di recruiting:

  • LinkedIn: non si può che iniziare dal social media sul lavoro per eccellenza, con oltre 160 milioni di iscritti in 200 paesi.
  • InfoJobs: il sito numero 1 in Italia per numero di annunci e CV disponibili. Oltre 34mila offerte di lavoro, divise in vari ambiti.
  • Monster: simile a InfoJobs, permette al candidato di creare vari CV a seconda della posizione per la quale ci si sta candidando.
  • Indeed: il Google del recruiting, Indeed è il motore di ricerca delle offerte di lavoro. 
  • Kijiji: il più famoso portale di annunci generici. Si trova di tutto e di più, in tutta Italia. Provare per credere.

Di portali di recruiting ne esistono molti altri, ma questi 5 rappresentano quelli più completi, utili per un Millennials che vuole trovare lavoro anche senza troppa esperienza. A proposito, se vuoi saperne di più sul rapporto tra Millennials e lavoro, leggi il nostro report!

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LE 5 CARATTERISTICHE DI UN BUON POSTO DI LAVORO

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Ti sei mai chiesto che cosa definisca davvero un buon posto di lavoro? E quanto sia importante? Lavorare in un ambiente stimolante e positivo aumenta le performance ed è indispensabile per vivere una vita serena anche fuori dall’ufficio.

Abbiamo stilato i 5 must have di un buon posto di lavoro per aiutarti nella scelta e, nel caso, farti aprire gli occhi.

Cominciamo.

  • Un posto in cui ci si ascolta: la comunicazione reciproca è imprenscindibile. Un buon posto di lavoro è caratterizzato dallo scambio di opinioni, sempre nel rispetto dei ruoli.
  • Un posto in cui si impara: è necessario essere stimolati a migliorare di giorno in giorno. Il modo migliore per farlo è sbagliare.
  • Un posto in cui si viene valorizzati: un buon posto di lavoro è quello in cui vengono valorizzate le qualità distintive delle persone, i risultati raggiunti vengono premiati e le sconfitte accettate come un’opportunità per migliorarsi.
  • Un posto curato: anche l’occhio vuole la sua parte. Un posto di lavoro buono deve essere per definizione anche bello. Curato, luminoso, ben arredato.

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IL MIGLIOR MODO DI FARE CARRIERA? INVESTIRE SUL PROPRIO TALENTO!

investire_talentoFare carriera è uno degli obiettivi che accomuna la maggior parte di noi: ci vogliamo sentire valorizzati sul posto di lavoro (la meritocrazia è fondamentale!), e crescere proporzionalmente alle nostre abilità sia in termini economici che dal punto di vista professionale. Per questo è importante concentrarsi sulla strada migliore per raggiungere la meta. Quale? La risposta è: investire sul proprio talento.

Non bisogna avere paura. Ognuno di noi nasce con un’abilità specifica: c’è chi avrà una mentalità propriamente scientifica, chi decisamente umanistica. Nessuno è migliore dell’altro, e il bello del mondo del lavoro è che c'è posto per tutti. Un asso delle relazioni investigherà il settore assicurativo; un mago dei numeri diventerà uno stimato fisico; un appassionato di letteratura un professore che ispirerà generazioni di studenti. E la lista potrebbe continuare all’infinito.

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Il mondo del lavoro è grande, soprattutto per i Millennials. Se appartieni a questa generazione e sei alla ricerca di un lavoro, scarica il report gratuito!

 

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OBIETTIVO WORK-LIFE BALANCE: 5 CONSIGLI PER RIDURRE LO STRESS

worklife_balanceI Millennials: una generazione nel pieno dello sviluppo della loro carriera lavorativa. Ci si aspetterebbe che siano sempre felici e appagati ma, in realtà, sono i più stressati di sempre. Secondo una ricerca condotta nel 2017 da OnePoll, i Millennials mostrano i segni dello stress per 63 giorni in un anno: ogni giorno passano circa 4 ore a preoccuparsi di qualcosa e la percentuale di coloro che dichiara di svegliarsi nel cuore della notte a causa della preoccupazione riconducibile a questioni di lavoro raggiunge il 70%. Ma da cosa nasce questo senso di inquietudine e come è possibile attenuarlo? Continua a leggere per scoprire i nostri consigli!

  • Fare attività fisica. Fare regolarmente sport aiuta il tuo corpo a ridurre i livelli degli ormoni ritenuti causa dello stress e favorisce la produzione di endorfina, una sostanza che contribuisce a tenere sotto controllo l'ansia e la preoccupazione.
  • Concedersi piccole pause. Piccole pause giornaliere contribuiscono ad alleggerire, anche solo per una decina di minuti, la tua giornata lavorativa permettendoti di riprendere le tue attività con la mente più rilassata.
  • Dire qualche NO. Questo non significa che gli straordinari sono vietati, ma è importante da un lato valutare a priori il tempo richiesto dalle nuove attività e, dall’altro, le eventuali ripercussioni negative a cui potresti andare incontro qualora rifiutassi di svolgere l’incarico assegnato. Cerca sempre di spiegare le motivazioni che ti hanno spinto a rifiutare la proposta e di mettere in luce le difficoltà o le problematiche che avresti potuto incontrare in caso di accettazione.
  • Pianificare le tue attività. All’inizio della settimana, individua le prossime scadenze e ogni sera metti nero su bianco una lista delle attività che dovrai svolgere il giorno successivo per riuscire a raggiungere gli obiettivi settimanali.
  • Lavorare in smart workingTalvolta lavorare in ufficio può essere fonte di distrazione: tra colleghi che chiedono un parere e riunioni improvvise il rischio di non portare a termine il programma delle attività giornaliere è dietro l’angolo.

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Se vuoi approfondire il rapporto tra Millennials e mondo del lavoro, clicca qui sotto per avere ancora più informazioni utili per il tuo futuro!

 

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