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Personal Branding: 6 errori da evitare

Posted by Redazione on 30/10/18 13.05

Personal Branding: 6 errori da evitare

Redazione 30/10/18 13.05 pubblicato in Personal Branding

Sei cresciuto convinto che ottimi voti e attività extracurricolari potessero darti la certezza quasi assoluta di ottenere un colloquio di lavoro. Tuttavia, con il passare del tempo, questa tua convinzione ha iniziato a vacillare: sembra che oggi farsi notare e attirare l’attenzione dei selezionatori sia sempre più complesso.

Ma allora, come fare per aggiudicarti il lavoro dei tuoi sogni? Il vero segreto è stupire i recruiter presentandoti in modo unico, autentico e coerente. Il Personal Branding può sicuramente aiutarti in tutto questo, ma commettere errori è più facile di quanto tu possa pensare.

Se vuoi scoprire quali sono e come evitare i 6 errori più comuni sul Personal Branding, continua a leggere!

 

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#1 Sopravvalutarti

Ti sarai sicuramente imbattuto in profili LinkedIn di persone che si definiscono guru, esperti, innovatori o leader. Tuttavia, il loro profilo non sempre è in linea con questi titoli. Perché? La risposta è piuttosto semplice: questi appellativi sono efficaci a condizione che ti vengano attribuiti per la prima volta dal tuo network. Insomma, per evitare di essere considerato arrogante, deve essere la rete a darti credibilità e autorevolezza definendoti, ad esempio, “innovatore”. Ed è proprio questo l’obiettivo del Personal Branding.

 

#2 Mentire sulle tue competenze

Il tuo brand non è una maschera, né tantomeno ciò che aspiri ad essere in futuro. È ciò che sei oggi, con i tuoi talenti e le tue capacità. Ricorda sempre che le aziende apprezzano l’autenticità e la trasparenza: mentire sulle tue esperienze lavorative o sulle tue competenze non ti ripagherà. Se vuoi sapere come iniziare a fare Personal Branding in modo efficace, ti consigliamo di leggere Il vademecum essenziale per il tuo Personal Branding.

 

#3 Raccontare solo ciò che fai, omettendo i risultati

La tua rete professionale sa esattamente di cosa ti occupi, ma questo non aggiunge valore al tuo brand. Piuttosto racconta quali risultati hai raggiunto: danno un’idea più concreta delle tue capacità e delle tue potenzialità. I recruiter infatti non ti sceglieranno solo per la tua esperienza e la tua formazione. Essi si ricorderanno più facilmente di te se, oltre a raccontare ciò che hai fatto e ciò di cui ti sei occupato fino ad oggi, correderai la tua storia con i traguardi che hai raggiunto.

 

#4 Aggiornare saltuariamente i tuoi profili social

Una vita frenetica: che tu stia ancora affrontando gli esami universitari, o che tu sia già entrato nel mondo del lavoro, gli impegni quotidiani sono molti e potresti dimenticare di aggiornare costantemente i tuoi profili social. Cosa potrebbe pensare un HR quando, vedendo la tua pagina LinkedIn, scoprisse che il tuo ultimo post risale al 2017? Hai per caso perso ogni interesse per il tuo settore lavorativo e le tue passioni? Non temere, rimediare è ancora possibile: potresti ad esempio scrivere nuovi articoli in cui raccontare alla tua rete professionale tutti i risultati che hai raggiunto nel periodo in cui sei stato assente.

 

#5 Dimenticare la tua strategia

Se perdi di vista i tuoi obiettivi, avrai difficoltà a stabilire cosa comunicare e a chi. In questo caso tutti i tuoi sforzi corrono il rischio di essere vani e di non portare alcun beneficio alla tua immagine. Quindi parti da te stesso, da ciò che sei, dai tuoi valori e dalle tue passioni. Solo dopo potrai scegliere con cura come parlare di te stesso, quale tono di voce utilizzare, a chi rivolgerti e quali contenuti pubblicare. E se sei ancora indeciso su quali strumenti scegliere per creare i tuo Personal Branding ti consigliamo di leggere La guida definitiva ai 10 migliori strumenti per il tuo Personal Branding.

 

#6 Omologarti

Proprio come un vero brand, cerca di trovare ciò che davvero ti rende unico: sarà proprio questa caratteristica che ti eviterà di essere definito “noioso” e di essere dimenticato dai selezionatori. Cerca ad esempio di adottare un tuo stile narrativo unico e riconoscibile per tutti i tuoi articoli, o ancora scegli la grafica del tuo blog facendo in modo che rispecchi al meglio la tua personalità. Queste sono solo alcune delle piccole accortezze che puoi adottare per fare in modo che il tuo profilo sia maggiormente efficace. Per altri consigli ti suggeriamo di prendere spunto dai migliori, leggendo 4 esempi di Personal Branding che hanno davvero funzionato!

 

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