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Donne e lavoro nella storia: come si è evoluto

Posted by Redazione on 23/12/21 8.30

Donne e lavoro nella storia: come si è evoluto

Lavoro femminile storia
Da: Redazione Pubblicato il: 23/12/2021
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Negli ultimi vent’anni, l'uguaglianza tra donne e uomini nel mondo del lavoro ha visto miglioramenti incoraggianti, ma i progressi da fare sono ancora molti.

Le disuguaglianze ad oggi riguardano prima di tutto la partecipazione al mercato del lavoro, la parità di retribuzione, il raggiungimento di un equilibrio armonico tra lavoro e vita privata, la rappresentanza femminile in importanti posizioni aziendali e manageriali e la distribuzione del lavoro di cura.

L’Unione Europea è attenta a queste tematiche e lo dimostra varando iniziative volte ad arginare queste disparità. Tra queste la strategia per la parità di genere 2020-2025, ma anche l’impegno nel raggiungere l’obiettivo 5 dell’Agenda ONU 2030: “raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze”.

Abbiamo già parlato dell’attuale situazione lavorativa delle donne nel nostro Paese, ma qual è
stata l’evoluzione del lavoro femminile nella storia? Scopriamolo in questo articolo!

 

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Donne e lavoro nella storia: le prime trasformazioni

Tra il XIX e il XX secolo si è assistito ad una profonda evoluzione del lavoro femminile. Inizialmente vi era una netta distinzione di genere nel mondo del lavoro: la divisione sessuale dei ruoli era molto accentuata e le attività femminili beneficiavano di un minore riconoscimento sociale. Era normalità che la donna si occupasse in prevalenza di mansioni familiari e di cura e che quindi lavorasse in casa, svolgendo contemporaneamente varie attività e senza percepire un reddito. L’uomo invece era dedito alle mansioni produttive: era così impegnato in ruoli economicamente e socialmente riconosciuti.

Di fronte ai mutamenti storici, anche la forza lavoro e lo status delle donne hanno subito dei cambiamenti, e questo ha permesso di muovere i primi passi verso una radicale trasformazione socioculturale. I principali eventi sociali e culturali che hanno portato a profonde mutazioni sono stati i seguenti.

Industrializzazione e urbanesimo

Nascono nuovi modi di vivere. È in questo momento storico che si assiste ad una forte migrazione dalle aree rurali verso i centri urbani, alla ricerca di nuovi lavori offerti dalle fabbriche. Anche le donne entrano a far parte della forza lavoro delle industrie, in particolar modo di quella tessile, contribuendo così al sostentamento economico della famiglia, pur con un salario inferiore rispetto a quello degli uomini.

Lo scoppio della Grande Guerra

È la prima occasione per le donne di muovere i primi passi verso l’emancipazione e una parificazione dei diritti. Durante la guerra le donne sperimentano per la prima volta un distaccamento dalle figure maschili. Padri, mariti e figli partono per il fronte e la popolazione femminile per la prima volta si trova a gestire delle proprietà e a dover cercare un’occupazione per il mantenimento della famiglia.

Il secondo dopoguerra

A partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale le donne italiane cominciano a battersi per i propri diritti e la propria libertà, iniziando così ad ottenere i loro primi riconoscimenti. Il 2 giugno 1946 ottengono il diritto al voto e nel 1948 con l’entrata in vigore della Costituzione Italiana, vengono sanciti alcuni principi fondamentali in tema di parità di diritti tra uomo e donna. Queste nuove concessioni non erano viste positivamente da molti, e per questo furono per lungo tempo disattese.

I movimenti del Sessantotto

A partire dal ‘68 si diffonde in Italia la seconda ondata del moto femminista. Le prime rivendicazioni femministe risalgono all’Ottocento, quando i movimenti rivoluzionari erano guidati dal desiderio di emancipazione. Nel Novecento, invece, quello che si vuole ottenere è una parità dei diritti, il rispetto degli stessi e l’affermazione di una propria identità femminile.

Evoluzione del lavoro femminile: verso l’emancipazione

A partire dagli anni Settanta del Novecento si assiste ad una graduale estensione dei diritti civili e alla progressiva realizzazione di una parità giuridica. A poco a poco si va verso un progressivo superamento dei retaggi culturali legati alla lunga tradizione patriarcale. Le donne iniziano ad avere crescente indipendenza economica e a muoversi verso una parità di accesso al lavoro.

Per tutelare questi diritti e il rispetto dei principi fissati dalla Costituzione, il 9 dicembre 1977 entra in vigore la Legge n. 903 sulla parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro. Con questa legge si sono voluti creare i presupposti per una maggiore indipendenza della figura femminile a livello personale, professionale e finanziario.

Evoluzione del lavoro femminile

Le donne oggi sono più occupate rispetto al passato per via di un migliore livello di istruzione. L’Istat ha posto l’attenzione sul fatto che possedere un titolo di studio universitario rappresenta un fattore protettivo di fronte alla perdita del posto di lavoro. È per questo motivo che oggi, anche dopo la nascita del primo figlio, le donne più istruite non rinunciano con facilità al proprio impiego.

Seppure nel corso della storia siano stati compiuti importanti passi in avanti, ancora oggi, lo stereotipo che vede la donna più adatta a ricoprire ruoli legati alla cura della casa e dei figli non è ancora stato completamente superato. Il gender gap è un problema che si sta tentando di arginare, ma ancora lontano dall’essere eliminato. Come evidenziato dal Global Gender Gap Report 2021 ci vorranno ancora 135 anni per raggiungere una reale parità di genere.

Ma l’Europa si è posta un nobile obiettivo: quello di garantire libertà, uguaglianza, pari opportunità di realizzazione personale e valorizzazione di ogni individuo nella sua diversità, entro il 2025.

 

Se sei interessato ad approfondire quali sono le opportunità nel mondo del lavoro per una donna oggi e le iniziative che il Governo italiano e l’Unione Europea stanno promuovendo in materia, scarica il nostro Report gratuito “Donne e mondo del lavoro”.

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