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Home working e smart working: come conciliare lavoro e famiglia

Posted by Redazione on 27/10/21 8.30

Home working e smart working: come conciliare lavoro e famiglia

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Da: Redazione Pubblicato il: 27/10/2021
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Gli impatti che il Covid-19 ha avuto sul mondo del lavoro sono ormai sotto gli occhi di tutti. Per far fronte alla pandemia e diminuire il più possibile la circolazione del virus, molte imprese hanno dovuto rivedere i propri modelli di organizzazione del lavoro al fine di moderare la presenza fisica delle persone in azienda e ridurre i contatti umani diretti.

Si è diffuso così un nuovo approccio al lavoro, che dà la possibilità ai dipendenti di svolgere la propria attività lavorativa da remoto. Non esiste un unico modo per definirlo. Si sente spesso parlare di smart working, ma anche di lavoro agile, home working, telelavoro. Questi termini vengono spesso declinati come sinonimi, ma lo sono veramente? Qual è il loro reale significato? Facciamo chiarezza!

 

Indice:

- Home working: cos’è
- Smart working: cos'è
- Smart working per le donne
- Valorizzazione della donna in Alleanza

report donne e lavoro

Home working: cos'è

Partiamo dal significato letterale. Home working letteralmente significa “lavoro da casa”. Questo vuol dire che al lavoratore viene data la possibilità di svolgere le proprie mansioni restando nella propria abitazione, senza la necessità della sua presenza fisica in ufficio.

Questa tipologia di lavoro prevede che l’azienda fornisca ai propri dipendenti gli strumenti e le tecnologie necessarie per garantire il corretto e il completo svolgimento delle proprie attività, assicurando anche la possibilità di comunicare e rimanere in contatto con i propri colleghi, qualsiasi sia la loro posizione geografica.

L’home working è una semplice trasposizione della vita d’ufficio presso il proprio domicilio, o presso un qualsiasi altro luogo che deve essere preventivamente comunicato e rimanere invariato. Nonostante l’assenza fisica dalla sede centrale, le persone mantengono il proprio orario lavorativo aziendale, e il carico di lavoro cui sono sottoposte è equiparabile a quello svolto in presenza.

Nel telelavoro, così come nella precedente modalità descritta, il dipendente indica quale sarà il luogo in cui consumerà le sue ore lavorative e in quale fascia oraria.

Lavorare da casa ha dei benefici, primo fra tutti offre la possibilità di trovare un migliore equilibrio tra vita privata e vita lavorativa. Non dovendosi recare fisicamente in ufficio, i pendolari hanno la possibilità di risparmiare il tempo che di norma era destinato agli spostamenti e di dedicarlo ad altre mansioni. Soprattutto per le mamme lavoratrici, questo rappresenta un enorme vantaggio.

smart working cos'èSmart working: cos'è

Il significato letterale di smart working è “lavoro intelligente”, spesso tradotto in italiano con l’espressione “lavoro agile”. L’Istituto Treccani lo ha definito come “un nuovo modello di lavoro che usa le nuove tecnologie e lo sviluppo di quelle esistenti per migliorare sia le prestazioni che la soddisfazione che si ottiene dal lavoro”. Gli elementi centrali in questo approccio intelligente dell’attività lavorativa sono il grado di soddisfazione personale e la concezione qualitativa del lavoro.

Lo smart working può includere l’home working, ma è molto più di questo. In primo luogo, non è richiesto lo svolgimento delle proprie mansioni in un luogo preciso. In secondo luogo, viene meno la tradizionale scansione del tempo in azienda: non ci sono orari prestabiliti, ma il lavoro viene scandito per fasi, cicli e obiettivi. Non importa il “quanto”, l’aspetto più importante su cui concentrarsi è il “come”. Il focus è sul risultato.

Il lavoro agile porta con sé importanti benefici: consente a persone di qualsiasi età e sesso di ottenere risultati migliori e un miglior equilibrio tra lavoro e vita privata, e di conseguenza un maggiore benessere personale. Permette inoltre di sfruttare la tecnologia per partecipare a riunioni virtuali e per collaborare con i colleghi anche a distanza. Lo smart working, se organizzato in modo davvero intelligente, offre benefici ancora più grandi dell’home working in tema di salvaguardia del tempo.

Smart working per le donne

È una credenza diffusa quella secondo cui le donne madri avrebbero beneficiato, più di altre categorie, dell’introduzione di forme di lavoro agile. La possibilità di rimanere nella propria abitazione ha sicuramente portato con sé dei vantaggi, garantendo un migliore work-life balance e un risparmio di tempo non indifferente dovuto alla drastica riduzione degli spostamenti. Ma ha portato con sé solo benefici? Cosa significa davvero lavorare in smart working per le donne?

Se da un lato non si possono negare tali vantaggi, è bene comunque posare lo sguardo su un aspetto che di solito passa in secondo piano: la distribuzione del carico di lavoro all’interno del nucleo famigliare. In assenza di una proporzionata suddivisione delle mansioni domestiche e delle attività di cura tra i membri della coppia, è chiaro che la mole di lavoro destinato alla donna cresce anziché riequilibrarsi. Da un’indagine condotta dall’Inps emerge che una parte della popolazione femminile apprezza meno la modalità dello smart working rispetto agli uomini.

Nell’articolo Parità di genere nel mondo del lavoro: pregiudizi e uguaglianza abbiamo visto come, a causa della difficoltà nel conciliare tutte le attività, molte madri lavoratrici abbiano preso in considerazione l’idea di ridimensionare la loro carriera, se non addirittura abbandonarla a seguito della pandemia.

Per non correre il rischio che le donne si chiudano entro i confini casalinghi e per sottrarsi dal rischio del burnout (un esaurimento sul piano emotivo, fisico e mentale che colpisce i lavoratori), una migliore ripartizione delle mansioni tra uomo e donna potrebbe essere la soluzione, al fine di consentire ad entrambi un migliore benessere e una maggiore soddisfazione personale.

smart working donneValorizzazione della donna in Alleanza

Ci sono realtà come Alleanza Assicurazioni che sono molto attente a consolidare l’occupazione femminile e a garantire percorsi lavorativi volti ad assicurare una maggiore libertà nell’organizzazione delle proprie attività e del proprio tempo.

Infatti, il consulente assicurativo è libero di organizzare la propria agenda e le sue attività come meglio crede per raggiungere gli obiettivi aziendali, raggiungendo così un perfetto work-life balance.

 

Se ti interessa approfondire quali sono le principali differenze tra uomini e donne nel mondo del lavoro e quali effetti ha avuto la pandemia da Covid-19 sull'occupazione femminile, clicca il pulsante qui sotto e scarica il Report gratuito "Donne e mondo del lavoro".

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