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Un nuovo modo di parlare ai giovani e al mondo del lavoro

Cambiamento e valorizzazione dell’unicità: parliamo con Elena Silvani

Posted by Redazione on 04/08/21 9.15

Cambiamento e valorizzazione dell’unicità: parliamo con Elena Silvani

Cambiamento e valorizzazione unicità
Da: Redazione Pubblicato il: 04/08/2021
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I dati che definiscono Alleanza parlano chiaro: il 50% dei consulenti di Alleanza è composto da donne, il 40% delle quali ha meno di 40 anni. Una realtà dinamica e variegata, che desidera valorizzare la componente femminile e i giovani, sia uomini sia donne. Tra queste ultime spiccano manager dalla brillante carriera e ottime fonti di ispirazione per quelle giovani ragazze, ma non solo, che aspirano a farsi strada nel mondo del lavoro o in quello assicurativo.

Per questo motivo abbiamo intervistato Elena Silvani, Head of Sales Governance di Alleanza Assicurazioni, Diplomata presso il MIB Trieste School of Management nella 20ma edizione dell'Executive MBA.

Durante l’intervista le abbiamo chiesto di parlarci della sua partecipazione alla Alumni Reunion 2021 del MIB e di approfondire il tema della Diversity e Inclusion, già trattato insieme a Sara Gallotti, Head of People Network in Alleanza. Vediamo di cosa ci ha parlato Elena!

 

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MIB Alumni Reunion 2021: conosciamo Elena Silvani

Elena, prima di entrare nel vivo della nostra intervista, puoi spiegarci qual è il tuo ruolo in Alleanza Assicurazioni?

Sono Responsabile Sales Governance e mi occupo sostanzialmente di due ambiti: persone di rete e strutture di rete. La gestione delle persone è complessa, significa gestire assunzioni, spostamenti nel territorio, valorizzazioni di ruolo per le diverse figure di rete: lo faccio a 4 mani con la struttura HR dell’azienda.

Per quanto riguarda le strutture di rete, ci occupiamo di analisi specifiche per valutare la sostenibilità in termini di performance, ottimizzazioni organizzative e commerciali.

Pochi giorni fa hai partecipato all’evento Alumni Reunion 2021, presso MIB Trieste School of Management, istituto che tu stessa hai frequentato. Il tuo intervento si è focalizzato su come alcune organizzazioni complesse possono affrontare il cambiamento e farlo diventare un’opportunità. Esattamente quello che è accaduto in Alleanza: puoi raccontarci qualcosa di più?

Alleanza rappresenta un caso di successo nella gestione del cambiamento complesso. Alla fine di febbraio 2020 la nostra operatività e il nostro business sono stati messi alla prova dalla pandemia, come è accaduto ad ogni altra azienda. I 12.000 consulenti Alleanza che fino al giorno prima gestivano relazioni dirette con i clienti incontrandoli e interagendo di persona, non potevano più farlo. In più non erano possibili incontri in presenza, formazione in aula ed eventi universitari, fondamentali per incontrare nuovi talenti.

Nonostante le difficoltà, sentivamo la responsabilità sociale di rendere la rete di vendita operativa, anche durante il lockdown. La vicinanza ai clienti è per noi un elemento essenziale. Per questo l’essere stati lungimiranti e aver iniziato il processo di digitalizzazione anni fa ha permesso alle nostre persone di passare facilmente dall'interazione fisica one-to-one con il cliente al nuovo concetto di relazione a distanza.

In poche settimane ci siamo attrezzati per rispondere repentinamente al cambiamento. Ci siamo assicurati che i nostri consulenti assicurativi avessero i dispositivi necessari per lavorare da remoto. Inoltre abbiamo rivisto i processi e i sistemi per consentire la vendita a distanza, rielaborato le modalità di erogazione dei corsi di formazione e i loro contenuti, riorganizzato i processi per selezionare nuovi giovani consulenti. E abbiamo così potuto continuare a inserire nuovi talenti.

Nonostante l’emergenza sanitaria, siamo riusciti a garantire stabile occupazione, e abbiamo continuato ad inserire giovani. Il nuovo modo di lavorare ha consentito ai nostri consulenti di organizzare al meglio la propria attività lavorativa e la propria vita privata.

 

Diversità e Inclusione in Alleanza

Diversità e inclusione AlleanzaAlleanza è una realtà aperta al cambiamento, dove vengono valorizzati i giovani e la componente femminile, tanto che il 50% della Rete di consulenti è donna. Qual è la tua esperienza all’interno dell’azienda per quanto riguarda i temi Diversity e Inclusion?

La mia personale esperienza è positiva poiché neutra. Mi spiego meglio: non ho mai sentito il bisogno di commentare il tema dell’Inclusion in Alleanza perché non ho mai percepito alcun tipo di discriminazione e non ho mai ricevuto un trattamento differente. In azienda sono sempre stata trattata come una persona, a prescindere dal mio genere, e io a mia volta mi comporto allo stesso modo con le altre persone.

Lo stesso discorso vale per la Diversity. Ognuno di noi è diverso perché è unico. È questa l’unica diversità accettata e promossa dall’azienda: quella legata all’unicità della propria personalità. In questo senso il tema della Diversity assume una connotazione positiva, in quanto ciascuno di noi porta valore aggiunto grazie alle proprie peculiarità che lo differenziano dagli altri.

Io stessa ho vissuto questa esperienza: sono stata assunta in Alleanza proprio perché portavo una mentalità diversa, un’esperienza differente, un modo di fare nuovo.

 

Secondo te, qual è il valore aggiunto che ogni persona, con la sua unicità, può portare all’interno di un’impresa?

Al di là del ruolo che ricopro in Alleanza, sono moglie e madre di 3 figli. Quindi sicuramente ti posso dire qual è il valore che una mamma può portare in un’azienda.

La maternità ti porta ad esercitare maggiormente le tue capacità organizzative, insomma sviluppa una mentalità più organizzata.

Far coesistere il mondo del lavoro con la gestione e la cura della famiglia è più semplice all’interno di aziende come Alleanza, attenta alla genitorialità. In situazioni di difficoltà mi è bastato alzare la mano per essere ascoltata e aiutata. E lo stesso vale per i miei colleghi padri. Anche in questo senso, ricollegandomi a quanto detto prima, non ci sono differenze. Ogni individuo porta valore in azienda allo stesso modo: qualsiasi persona all’interno di un gruppo eterogeneo porta valore per la propria diversità.

 

Secondo gli ultimi dati, la crisi legata a Covid-19 ha acuito la disparità tra uomini e donne nel mondo del lavoro: tante donne hanno perso il proprio impiego, altre hanno riscontrato più difficoltà nel dover gestire il lavoro e prendersi cura della famiglia e della casa. Hai qualche consiglio per le donne che si affacciano o sono già entrate nel mondo del lavoro?

Una donna ha bisogno principalmente di sviluppare soft skill. Tra queste, la capacità di non perdere la propria identità di donna è fondamentale. Non ti devi trasformare in un uomo, devi mantenere la tua personalità e declinarla in leadership.

La skill più importante che una donna possa possedere è quella di credere in se stessa. Questo perché tanto più si sente preparata, si piace (non da un punto di vista puramente estetico ma professionale), sa apprezzarsi, capisce il proprio valore ed è serena, tanto più questi sentimenti positivi influenzeranno il suo essere in azienda.

 

Le opportunità per i giovani in Alleanza

Quali sono gli aspetti che rendono attrattivo il ruolo del consulente assicurativo per i giovani?

Il ruolo del consulente assicurativo offre moltissimi vantaggi in tema di work life balance.

La cosa che conta in azienda è raggiungere gli obiettivi prefissati, sta poi a ciascuno programmarsi e pianificarsi le attività e le consulenze come meglio crede. Ciò significa essere molto più liberi di gestire autonomamente il proprio tempo.

Questo tipo di pianificazione organizzativa ha probabilmente più impatto su quelle persone che oltre a lavorare per Alleanza hanno anche impegni famigliari da conciliare. Nella Rete Alleanza si può fare: puoi dedicare più tempo a te stesso, e nel contempo organizzarti per rispettare gli obiettivi lavorativi che ti sei posto.

consulente assicurativo


Hai un consiglio o una riflessione per i giovani che ci leggono e che stanno per entrare nel mondo del lavoro?

Come prima cosa, ragazzi e ragazze dovrebbero avere le idee chiare. Se entri nel mondo di Alleanza è perché lo desideri e ci credi. In un ambiente di lavoro o investi o non cresci, se intraprendi una strada devi insistere su quel percorso per qualche anno. Non bisogna accontentarsi della prima impressione, perché non necessariamente è quella vera. Certe realtà vanno conosciute più a fondo.

Se una donna è convinta che il mondo della consulenza, così come lo propone Alleanza, è ciò che fa per lei, deve intraprendere quella strada con la massima preparazione e il massimo impegno. Deve studiare, mettersi in gioco tutti i giorni, non rinunciare alla propria personalità per assecondare personalità che ci affascinano. Essere se stessi ed essere determinati è l’unica via per ottenere quello che si desidera.

 

Anche tu sei affascinato dal mondo della consulenza e aspiri ad una carriera in questo ambito? Clicca il bottone qui sotto e mandaci la tua candidatura: Alleanza ti sta aspettando! 

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