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Gli ostacoli delle donne nel mondo del lavoro: ce ne sono ancora?

Posted by Redazione on 13/01/22 9.15

Gli ostacoli delle donne nel mondo del lavoro: ce ne sono ancora?

Ostacoli donne mondo del lavoro
Da: Redazione Pubblicato il: 13/01/2022
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Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una progressiva crescita di sensibilità in merito ai temi della gender equality, e hanno iniziato a farsi strada sempre più iniziative da parte dei singoli Paesi e dell’Unione Europea per diminuire le disuguaglianze di genere.

Tuttavia, le donne devono ancora fare i conti quotidianamente con numerosi ostacoli, come le maggiori difficoltà a raggiungere posizioni apicali nelle aziende, un minor numero di promozioni rispetto ai propri colleghi e la differenza di retribuzione.

Dalla ricerca “Women in Charge: analisi delle differenze di genere ai vertici delle imprese” condotta da Badenock + Clark in collaborazione con JobPricing, è emerso che per il 38% delle 580 donne intervistate, l’ostacolo principale incontrato durante il proprio percorso di carriera ha riguardato il fatto che gli uomini, a parità di competenze, fossero privilegiati nell’ottenimento di posizioni ai vertici aziendali. Per il 36% la vera difficoltà sta nei carichi di lavoro familiare e nella mancanza di strumenti utili a trovare la giusta conciliazione tra vita privata e professionale. Infine, per il 21% incide la pratica diffusa di imporre alla popolazione femminile lo stereotipo delle caratteristiche maschili.

 

Vediamo insieme ora quali sono gli stereotipi più diffusi con cui devono confrontarsi le donne nel mondo del lavoro e le possibili soluzioni per porre fine alla gender inequality.

report donne e lavoro

Donne e lavoro: gli stereotipi

Seppure oggi ci siano maggiore uguaglianza e parità di diritti, gli stereotipi che si sono consolidati nel tempo in merito alle donne e al mondo del lavoro faticano ad essere completamente superati.

Stando alle risposte fornite dalle donne intervistate per la ricerca “Women in Charge”, gli stereotipi sulle donne in carriera che sono emersi come più diffusi, nonché come ostacoli delle donne nel mondo del lavoro, sono i seguenti:

Differenze di genere

È una tendenza consolidata quella di attribuire in modo generalizzato specifiche caratteristiche a uomini e donne sulla base del loro genere. Da una donna, per esempio, ci si aspetta maggiore empatia, sensibilità, capacità di mediazione e predilezione per studi umanistici e letterari. Tutto ciò però non è altro che il risultato di una tendenziosa operazione deduttiva.

Famiglia e lavoro

Per molto tempo la figura femminile è stata associata al ruolo di moglie e responsabile della cura della casa e dei figli. Questa pratica è ancora diffusa nella cultura del nostro Paese, dove spesso è la donna che scandisce la vita e le attività familiari, che si prende cura del proprio partner, dei figli e di persone anziane.

Lavoro e maternità

Per una lavoratrice può essere difficile conciliare la carriera con gli impegni familiari. Su di lei gravano, in modo diretto o indiretto, sensi di colpa frutto di retaggi culturali e sociali che possono provocarle una sensazione di inadeguatezza. Basti pensare al fatto che il 44% degli europei ritiene che il principale compito di una donna sia quello di occuparsi della casa e dei figli. Cui si aggiunge un 43% secondo il quale guadagnare denaro sia compito prima dell’uomo, come riporta il documento “Un'Unione dell'uguaglianza: la strategia per la parità di genere 2020-2025”.

Retribuzione

Nel nostro Paese il gender pay gap si manifesta in modo differente a seconda del settore cui si fa riferimento. Secondo quanto riportato da Eurostat, nel settore pubblico la percentuale del divario salariale si aggira intorno al 4%, numero che però sale a circa 17% nel privato. Le donne europee guadagnano in media il 14,1% in meno all'ora rispetto agli uomini.

Ostacoli donne lavoroLe soluzioni per risolvere la disuguaglianza di genere

"Non dobbiamo aver paura di essere fieri di dove siamo arrivati o di essere ambiziosi per il nostro futuro."

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea.

 

L’Unione Europea per far fronte a questa situazione di disuguaglianza lo scorso anno ha messo in campo la Strategia per la parità di genere 2020-2025, che si propone di raggiungere quella che Ursula von der Leyen ha definito una “Unione dell’Uguaglianza”.

Obiettivo ultimo di questa strategia è raggiungere entro il 2025 la gender equality in Europa, garantendo la libertà di espressione di ognuno, pari opportunità di realizzazione personale e partecipazione attiva alla guida della società europea.

Si tratta di un piano concreto per muoversi finalmente in modo deciso verso un superamento degli stereotipi di genere, una sempre maggiore riduzione del gender pay gap e un’uguaglianza di accesso e partecipazione ai diversi settori economici.

Non possiamo negare che i passi avanti fatti fino ad oggi siano stati molti, ma se si vogliono raggiungere autentici progressi e una vera Europa dell’Uguaglianza occorre lavorare in sinergia e superare quindi quei retaggi culturali che ancora si fanno strada nella nostra società.

 

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