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Un nuovo modo di parlare ai giovani e al mondo del lavoro

Learning by doing e by seeing: un nuovo modo di imparare

Posted by Redazione on 15/07/22 12.12

Learning by doing e by seeing: un nuovo modo di imparare

learning by doing
Da: Redazione Pubblicato il: 15/07/2022
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Con la fine del percorso di studi non si smette di imparare: tante conoscenze sono apprese sul campo osservando gli altri e sperimentando in prima persona. Specialmente all’inizio di un nuovo lavoro sviluppare le proprie skill, sia digitali sia soft, è fondamentale.

La fase di onboarding aziendale mira proprio a questo: aiutare la nuova risorsa a inserirsi nel contesto lavorativo sviluppando le competenze necessarie per lavorare, anche grazie al supporto di programmi di mentoring.

Come abbiamo detto in apertura, però, si impara anche solo osservando i propri colleghi. In questo articolo tratteremo proprio di due forme particolari di apprendimento: il cosiddetto “learning by doing” e “learning by seeing”, modalità di formazione predilette dalla Generazione Z.

 

Potrai quindi approfondire:

  • Perché i giovani prediligono il learning by doing e by seeing
  • Cosa aspettarsi dal learning by doing e by seeing

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Perché i giovani prediligono il learning by doing e by seeing

 

Nati e cresciuti in un contesto già digitale, i giovani della Generazione Z stanno rivoluzionando le tradizionali modalità di apprendimento e formazione.

Nel report di Barnes & Noble College emerge chiaramente che i nativi digitali prediligono forme di apprendimento condivise e innovative, come le flipped room, condannando quello che è stato finora il principale metodo di educazione: le lezioni frontali.

Ascoltare passivamente il monologo di un professore o un esperto, quindi, non è più efficace per le nuove generazioni. I giovani chiedono coinvolgimento e praticità nell’apprendimento: la spiegazione teorica non favorisce più il passaggio di conoscenza. La Generazione Z desidera vedere e mettersi alla prova in prima persona.

I dati lo confermano: dalle loro ricerche emerge come il 51% dei nativi digitali intervistati prediliga il learning by doing e il 38% il learn by seeing.

Learning by doing

Fonte: Getting Know Gen. Z, Barnes & Noble College

 

In questo senso, conoscere al meglio gli strumenti di team work digitali diventa fondamentale per i nuovi professionisti. In un mondo del lavoro sempre più caratterizzato da home working, se sei un giovane della Generazione Z imparare le logiche di questi strumenti è propedeutico per riuscire a sfruttare al meglio forme di apprendimento pratiche. 

Ma vediamo ora nel dettaglio cos’è il learning by doing e by seeing e cosa dovrai aspettarti dal contesto aziendale.

 

Cosa aspettarsi dal learning by doing e by seeing

Tra i primi promotori del learning by doing si può citare John Dewey, psicologo pedagogista avanguardista del ‘900. Per lui apprendere non significava elaborare passivamente un’informazione, ma modificarla attivamente.

È proprio questo che ti sarà richiesto dal mondo del lavoro: essere proattivamente disposto a metterti in gioco quotidianamente in attività pratiche. Infatti, il learning by doing rientra nella categoria dell’Action Learning, ovvero una metodologia che fa prevalere la pragmatica alla teoria.

learning by doing

Se sei agli inizi della tua carriera non preoccuparti: imparare facendo è una tecnica ideale per tutti coloro che vogliono effettivamente mettersi in gioco.

Ma come fanno le aziende a favorire questo processo di apprendimento? Attraverso diverse modalità, di cui ti riportiamo le principali qui di seguito.

  • Team working: aiuta a migliorare le proprie soft skill e a essere supportato dai propri colleghi più esperti.
  • Corsi di formazione: sviluppano il potenziale della singola risorsa in esercitazioni pratiche altamente verosimili. Ad esempio, noi di Alleanza Assicurazioni offriamo ai nostri Junior Account un programma chiamato “Account Building” dove seguire lezioni tecniche e pratiche in ottica di gamification.
  • Webinar: permettono di assistere a una spiegazione da parte di un esperto e offrire il proprio contributo attraverso proposte e confronti. In Alleanza abbiamo offerto a tutti i nostri collaboratori la partecipazione al progetto sulla parità di genere in collaborazione con Valore D.

 

Non diverso è il learn by seeing ovvero l’apprendimento tramite l’osservazione di un’attività. Come per il learning by doing, la nuova risorsa è affiancata a figure più senior grazie alle quali potrà imparare i segreti del mestiere.

Osservando attivamente come affrontano le sfide quotidiane, e cercando di riprodurre a propria volta quanto fatto dai colleghi, è possibile capire come svolgere i singoli compiti al meglio. Così avviene il trasferimento della cosiddetta conoscenza tacita, quella conoscenza non appresa da libri di testo e manuali ma assorbita tramite il confronto con gli altri e l’esperienza sul campo.

Come si può intuire, anche in questo caso saper lavorare di squadra è essenziale per riuscire a cogliere tutte le conoscenze per svolgere il proprio lavoro, che lo si faccia collaborando in presenza o da remoto.

Saper collaborare da remoto è infatti una delle competenze richieste oggi dal mondo del lavoro. Sei sicuro di saperlo fare? Spesso, ad esempio, si ignorarono accorgimenti importanti anche durante le attività quotidiane più scontate come le riunioni online.

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