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Personal Branding: la guida completa

Posted by Redazione on 09/09/20 10.42

Personal Branding: la guida completa

Personal Branding guida completa
Da: Redazione Pubblicato il: 09/09/2020
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Fare Personal Branding è un’arte!


Ti è mai capitato che, a scuola, in università o ad un corso, una professoressa o un docente ti chiedesse di presentarti brevemente al resto della classe alle prime lezioni? Sembra una richiesta semplice ma in realtà ti ricordi di aver fatto scena muta per qualche secondo prima di aprire bocca. 

Probabilmente avrai pensato: cosa dico di me? Faccio o conosco qualcosa che può essere interessante per le persone che mi ascoltano? Parlo dei miei studi o dei miei hobby? Dico solo i miei punti di forza e i traguardi che ho raggiunto, o è meglio che descriva anche qualche piccolo difetto?

Ebbene sì: raccontarsi agli altri non è facile. Ma è molto importante!

Come possono conoscerti e sceglierti, magari per un lavoro, se non sei capace di esprimere chi sei e cosa sai fare? A questo serve imparare ad applicare adeguatamente il Personal Branding. 

In questa guida potrai trovare tutto ciò che c’è da sapere sul Personal Branding, l’arte di promuovere se stessi. Vedremo che cos’è, perché è fondamentale e come metterlo in pratica sia online sia offline. In più ti daremo vari consigli su come usarlo per trovare il lavoro che desideri e dare una spinta alla tua crescita professionale!

Checklist Personal Branding Online


Indice:

Cos'è il Personal Branding: significato e definizione

Come fare Personal Branding

1. Personal Branding Strategy: guida alla definizione della tua immagine personale

2. Saper raccontare se stessi: l'importanza dello storytelling

3. L'importanza del networking. come creare una fitta rete di contatti

4. Personal Branding Tips

Digital Personal Branding

1. Social Media for Personal Branding: LinkedIn, Facebook e non solo

2. I vantaggi di aprire un sito web o un blog personale per il tuo Personal Branding

3. L'ultima frontiera del Personal Branding: i video e i podcast

Personal Branding: alcuni esempi da cui trarre ispirazione

1. Alcuni libri che possono aiutarti a costruire il tuo Personal Branding

2. Personal Branding: frasi da leader

3. Personal Branding Management: 5 Ted Talks da cui prendere ispirazione

L'importanza del Personal Branding per trovare il lavoro dei tuoi sogni

 

Cos’è il Personal Branding: significato e definizione

Trattare la propria personalità sociale e lavorativa come se si fosse un brand: questo significa fare Personal Branding. 

Il primo a parlarne è stato Tom Peters nel 1997: amministratore delegato di Fast Company ed esperto di marketing, fu tra i primi ad intuire che ognuno di noi è il capo e il responsabile di se stesso, della propria immagine e di come viene visto dagli altri, esattamente come se si fosse un brand.

Infatti, le attività e le conoscenze che vengono raccontate da ognuno costruiscono la reputazione di quella certa persona e le permettono di essere scelta, che sia per una posizione lavorativa, una mansione, un progetto o altro.

Chiaramente il primo step è essere consapevoli di chi si è e delle proprie abilità, nei più svariati ambiti. Il tuo percorso di studi, le tue esperienze lavorative (anche se poche), le conoscenze che hai acquisito, le tue passioni: è fondamentale tenere presente tutto questo per definire la tua figura, soprattutto se sei alla ricerca di un lavoro! 

Sfruttare tutte le leve del Personal Branding consentirà di posizionarti nelle mente degli individui che per te contano e di essere riconosciuto nel tuo settore.

Dare una definizione di Personal Branding è difficile. Noi per chiarire che cos’è, lo abbiamo spiegato così:

Il Personal Branding si può definire come un insieme di attività, strategicamente pianificate, che vengono messe in atto per comunicare se stessi, i propri talenti e le proprie competenze, e in quale modo si può dare un contributo di valore agli altri e all’azienda per cui si lavora o si desidera lavorare. Il Personal Branding è un processo di sviluppo continuo e di mantenimento della propria reputazione e del proprio posizionamento, esattamente come si farebbe se si curasse un brand. Esso, in ultima istanza, rappresenta la ragione per cui si viene scelti.

Abbiamo trattato della definizione di brand personale anche nell’articolo “Personal Branding: cos’è e come usarlo al meglio”. Un’altra lettura utile può essere “Le domande più ricorrenti sul Personal Branding”. Dagli un’occhiata, troverai anche degli utili consigli su come usare il Personal Branding: un ottimo punto di partenza!

 

cos'è Personal Branding

Come fare Personal Branding

Come si fa a promuovere se stessi e fare self marketing nel migliore dei modi?

Molto probabilmente te lo stai chiedendo anche tu, che vuoi raggiungere più clienti, che vuoi attirare lo sguardo degli HR, o, semplicemente, che vuoi costruirti una reputazione personale e professionale. 

Ed è per questo che sei arrivato qui, in questa pagina, con la quale ti vogliamo dare consigli utili su come fare Personal Branding.

1. Personal Branding Strategy: guida alla definizione della tua immagine personale

Ebbene sì: anche quando si fa Personal Branding è di centrale importanza avere una strategia, altrimenti si rischia di agire in modo disorganizzato, confusionario e pertanto inconcludente. 

Come abbiamo già detto, il primo passo è sicuramente chiedersi quali sono le capacità e i valori che ti contraddistinguono, le competenze che hai maturato e cosa sai fare di unico, che ti differenzia da tutti gli altri.

Ricorda che anche i tuoi hobby possono essere oggetto di racconto e costituire un’occasione per fare Personal Branding: cerca di capire come arricchiscono la tua immagine.

In secondo luogo, devi definire i tuoi obiettivi, ovvero la tua visione: dove vuoi arrivare? Qual è il tuo scopo? Può essere un progetto, un riconoscimento, una posizione in un’azienda. Tutto ciò che racconti di te deve essere pensato proprio per raggiungere i tuoi obiettivi. Dopotutto, non può esistere una strategia di Personal Branding se non c’è una meta a cui si ambisce arrivare!

Non è importante solo cosa comunichi di te ma anche a chi lo dici: individuare il proprio pubblico è infatti un altro step importantissimo della tua strategia. Chi fa parte della tua audience e di cosa si occupa? Utilizza un linguaggio specifico? Individuane i bisogni, così da poter trovare la risposta più adeguata a quello che cerca. 

Creare una Personal Branding strategy che funzioni significa anche valutare la variabile tempo. Curare la tua immagine è un’attività che implica un notevole dispendio di energie, ma non preoccuparti, basta organizzarsi! Avere un appuntamento fisso, ogni giorno o più volte durante la settimana, in cui dedicarsi al Personal Branding è sicuramente una tattica molto utile. 

Infine, bisogna identificare i canali su cui veicolare i contenuti che vuoi condividere con la tua rete. Essi vanno valutati tenendo ben presente tutto ciò che abbiamo visto fino ad ora. In linea di massima è meglio concentrarsi su pochi canali ma avere una pubblicazione costante. 

Se la tua strategia ha bisogno di qualche dritta abbiamo l’articolo che fa per te: “Personal Branding Strategy: da dove iniziare a sviluppare il tuo brand”.

2. Saper raccontare se stessi: l’importanza dello Storytelling

Lo storytelling è la via migliore per mettere idee al mondo” (Robert Mckee)

Ormai è chiaro: fare Personal Branding significa raccontare se stessi e la propria storia. Per far sì che il tuo brand personale migliori e diventi distintivo, utilizzare lo strumento narrativo dello storytelling è d’obbligo. 

Infatti, ciò che ci definisce è tutto quel patrimonio di conoscenze, esperienze, attività e relazioni che abbiamo accumulato nella nostra vita: esso ci rende unici e irripetibili e va divulgato! 

Per farlo ci viene in aiuto il Personal Storytelling. Mutuato da una tecnica narrativa utilizzata per lo più nel marketing e nelle pubblicità, lo storytelling applicato al Personal Branding permette di fare una narrazione che racconti la nostra storia. In questo modo possiamo sondare in profondità noi stessi e mostrare agli altri ciò che abbiamo da offrire.

Lo storytelling aiuta a esporre le nostre idee e pareri in modo coinvolgente e originale, così da essere ascoltati dalla rete e differenziarci dai tantissimi messaggi che ogni giorno vengono veicolati, soprattutto online. 

Un consiglio evergreen in questi casi è restare autentici e raccontare solo la verità, senza esagerare. Lo sottolinea anche Cristina Magaglio, Responsabile Comunicazione, Content & Media di Alleanza Assicurazioni e grande conoscitrice di Personal Branding, nell’articolo “Personal Branding e l'arte di promuovere se stessi: parola all'esperto”.

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3. L’importanza del Networking: come creare una fitta rete di contatti

Abbiamo accennato nei paragrafi precedenti all’importanza del “pubblico” a cui rivolgere le tue attività di Personal Branding: le persone che ti ascoltano fanno parte del tuo network, cioè di quella rete di contatti di valore che dovrai sempre arricchire nel tempo. 

Soprattutto se sei alla ricerca di un impiego e temi di perderti nel mare magnum del web e dei social, impegnarsi a trovare (e farsi trovare!) dalle persone giuste è davvero essenziale!

Fare networking vuol dire instaurare relazioni proficue reciproche con professionisti e colleghi che possono arricchire le tue conoscenze, con cui scambiare opinioni e punti di vista e che a loro volta, possono metterti in contatto con altri esperti del tuo ambito.

Fare parte di una rete non arricchisce solo te stesso: anche tu aiuterai coloro che ne fanno parte con le tue competenze e la tua esperienza. Quindi come sviluppare il tuo networking con il Personal Branding? Interagisci con i tuoi contatti, sui social media o di persona a una conferenza; dai il tuo parere o una soluzione ad un problema; proponi un’idea o condividi del materiale che ritieni utile. Inoltre, dai sempre inizio a relazioni genuine, basate sulla fiducia e sulla stima reciproca.

Per iniziare a costruire la tua rete, parti dalle persone che ti sono più vicine: colleghi di università o dell’ultimo stage che hai svolto, professionisti conosciuti su LinkedIn o ad un corso di aggiornamento e i tuoi colleghi attuali. 

Poi starà a te implementare il tuo network! Ricorda di dimostrare interesse e curiosità per quello che fai e lasciare un ricordo positivo nelle persone che incontri lungo il tuo cammino. Pronto ad iniziare? 

In “Networking: la chiave per il tuo Personal Branding” troverai sicuramente altri spunti utili!

 

Personal Branding guida completa

4. Personal Branding Tips

Ora che hai ricevuto un’infarinatura su che cos’è il Personal Branding e su come iniziare a curarlo, possiamo darti alcune tips più specifiche. Siamo certi che farti notare nel tuo settore, e in generale nel mondo del lavoro, sarà più facile con i nostri suggerimenti!

1. Il Personal Branding deve essere il tuo biglietto da visita

Per colpire gli utenti che visitano i tuoi profili social, tra cui ci possono essere anche dei recruiter, la prima impressione è rilevante. Racconta adeguatamente la tua esperienza professionale e personale, i tuoi studi e ciò che ti appassiona. Un Personal Branding ben fatto ti farà emergere e darà coerenza e credibilità a quello che racconti di te.

2. Usa il Personal Branding per migliorare la tua reputazione

Non raccontare mai falsità sul tuo conto, anche se piccole, e non ingigantire le tue abilità. Racconta le tue reali skills e ciò che sei e sai fare in modo trasparente: ne trarrai un grande beneficio!

3. Pianifica la tua strategia personale e amplia il tuo network

Struttura tutte le tattiche che ti porteranno a fare Personal Branding con successo, promuoviti all’interno della rete e consolida le conoscenze acquisite. E mentre lo fai non avere fretta! Un buon brand personale si costruisce nel tempo, con costanza e impegno.

4. Sfrutta il Personal Branding per aprire nuove porte

Il mondo del lavoro è colmo di possibilità, basta saper agguantare quella che fa al caso tuo. Non placare mai il tuo interesse, sii attivo online e prendi parte a eventi e conferenze offline. Proponiti come una valida risorsa agli altri e crea relazioni solide: si ricorderanno di te come di un professionista preparato e competente.

5. Errori da non commettere

Non dimenticarti però che esistono anche degli errori da non fare assolutamente quando si lavora al proprio Personal Branding. Alcuni esempi? Non sopravvalutarti e non mentire sulle tue skills, se qualcuno ti scoprisse potresti avere amare conseguenze. 

6. Non perdere di vista i tuoi obiettivi

Non omettere i traguardi che hai raggiunto, parlando solo di come li hai conseguiti. La meta è tanto importante quanto il cammino che hai intrapreso per arrivarci e i recruiter prestano molta attenzione ai risultati a cui sei arrivato. Inoltre, non abbandonare mai la tua strategia: questo vuol dire curare costantemente le tue pagine social, condividere nuovi contenuti, commentare i post della rete. Se interrompi le tue attività, gli sforzi fatti fino a quel momento potrebbero risultare vani.

Se questi consigli non ti bastano, puoi sfogliare “Personal Branding: tips ed errori da evitare”: al suo interno troverai una lista esaustiva di suggerimenti!

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Digital Personal Branding

Sai che spesso i recruiter dopo aver letto un Curriculum cercano nome e cognome del candidato su Google?

Di solito i primi risultati di ricerca corrispondono ai profili social, piattaforme pubbliche in cui tutti noi tendiamo a condividere momenti della nostra vita e le nostre opinioni. Così, cosa scriviamo può essere letto dai selezionatori, ma non solo: anche dal tuo attuale datore di lavoro e dai tuoi colleghi. 

Per questo vogliamo parlare di Digital Personal Branding: l’immagine che ognuno di noi si crea nel mondo online.

1. Social Media for Personal Branding: LinkedIn, Facebook e non solo

Sicuramente appena avrai sentito parlare di social media legati all’ambito professionale avrai pensato al tuo profilo LinkedIn. E hai fatto bene!

LinkedIn è una piattaforma che mette in contatto, solo in Italia, 14 milioni di professionisti.

Ricorda, però, che curare anche le altre pagine che possiedi su Facebook, Instagram, Twitter, ecc. è una mossa fondamentale per il tuo Personal Branding.

Pubblicare quotidianamente contenuti è un’attività davvero diffusa. Ma lo stai facendo sfruttando tutte le potenzialità che queste formidabili piattaforme ci offrono? 

Nell’articolo “L’uso dei social media per il tuo Personal Branding” abbiamo parlato di come avere un corretto comportamento in questi spazi online, anche dopo essere entrato in azienda.

Qui sotto ricapitoliamo i punti più salienti.

1. Completa tutte le sezioni dei tuoi profili e mantienili costantemente aggiornati

Cancella i vecchi post che non ti rappresentano più e dai una rinfrescata alle sezioni della tua biografia, riportando la tua attuale posizione lavorativa, i tuoi interessi, gli studi che hai condotto. Inserisci tutto ciò che può dare un valore aggiunto alla tua figura, come corsi e attestati conseguiti, e modificali nel tempo.

2. Crea contenuti originali

Dopo aver compreso il settore in cui sei più esperto devi dimostrare di sapere il fatto tuo e diffondere idee e giudizi. Più sarai originale più verrai riconosciuto dagli altri utenti! Se ti preoccupa scrivere post o articoli ex novo, non ti preoccupare: anche condividere pensieri e scritti altrui è consigliato, a patto di ringraziare il professionista autore del contenuto e di aggiungere qualcosa di tuo pugno, ad esempio nel testo del post stesso. 

3. Tieni sempre a mente la tua strategia

Rimani coerente nel tono, nella forma grafica e in quello che scrivi. Niente di ciò che fai deve essere lasciato al caso, bensì ogni azione deve seguire le linee guida che hai stabilito quando hai iniziato la tua attività di Personal Branding. Per distinguerti usa uno stile grafico e un’espressività tua personale, prestando attenzione a seguirla nel tempo.

4. Entra a far parte di gruppi e dai la tua opinione

Social come Facebook e LinkedIn sono colmi di gruppi di professionisti, in cui discutere in modo costruttivo e trovare nuovi spunti. Cercali e richiedi l’accesso: interessanti conversazioni ti aspettano!

5. Sviluppa delle relazioni che ti arricchiscano 

Non aver timore di chiedere il collegamento ad altri professionisti o di domandargli un parere: l’obiettivo dei social media è proprio quello di connettere le persone e di fare networking.

Vuoi iniziare a lavorare proprio dal tuo profilo LinkedIn? Ottima mossa! Sarà sicuramente il social più utile se sei alla ricerca di un nuovo lavoro.

Per aiutarti ti riportiamo l’articolo “Fare Personal Branding su LinkedIn”: al suo interno ti verrà spiegato passo dopo passo tutte le azioni da fare per avere un account curato e iniziare le tue attività di Personal Branding dalla piattaforma professionale numero uno!

LinkedIn è infatti un social davvero completo: potrai trovare gruppi a cui iscriverti per ingrandire la tua rete, ricercare le parole chiave inerenti al tuo ambito per restare up to date su news e conversazioni, oppure seguire i guru e gli esperti di settore. Inoltre, potrai creare post accattivanti, o anche interi articoli grazie a LinkedIn Pulse, e chiedere poi l’opinione della community.

 

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2. I vantaggi di aprire un sito web o un blog personale per il tuo Personal Branding

Quando si parla di Personal Branding Online non si deve pensare solo a ciò che può essere veicolato sui social media. 

Hai mai preso in considerazione l’idea di aprire un sito web o un blog? 

Il blog è uno strumento utilizzatissimo per promuovere il proprio brand ed era molto diffuso anche prima dell’avvento delle piattaforme social. 

I motivi per cui decidere di crearne uno sono diversi, vediamone alcuni insieme.

1. Disporre di uno spazio che è solo tuo

Una volta scelto il giusto nome e creato il dominio del tuo blog online, esso rimarrà per sempre tuo: avrai il controllo su tutto ciò che viene pubblicato al suo interno e nessuno, a parte te, potrà chiuderlo.

2. Comunicare le tue idee 

Quando fai Personal Branding la tua voce è in primo piano e nel blog puoi esprimerla al massimo, dando risalto alle tue capacità e a tutti gli argomenti di cui sei esperto e che vuoi condividere con gli altri internauti.

3. Avere totale libertà di espressione

Questo punto si lega a quello precedente: in un blog personale non si hanno limiti di spazio o di battiture: potrai scrivere quanto vorrai e creare le sezioni che sono più adatte a te. Anche a livello grafico avrai pieno potere su come abbellire la tua piattaforma personale: colore, stili, immagini e tutto ciò che desideri.

4. Raggruppare i tuoi contenuti e permettere agli altri di condividerli

Un blog è un ottimo contenitore dove catalogare tutte le tue idee messe per iscritto. Avere delle pagine personali permetterà agli utenti che ti seguono di condividerle e linkarle all’interno di altre risorse, ad esempio il loro stesso blog! In questo modo tutti avranno accesso alla tua unica “offerta di valore”.

5. Essere trovato grazie a una buona SEO strategy

Quando si avvia un blog si può avere il timore che nessuno lo veda e quindi che nessuno lo legga. Una buona SEO strategy può venirti in aiuto: dopo aver individuato gli argomenti di cui trattare (presta attenzione all’essere contestuale al momento in cui scrivi) svolgi un’analisi delle keyword più ricercate e utilizzale nei tuoi articoli. In tal modo potrai essere indicizzato dai motori di ricerca.

Quello che ti resta da fare ora è selezionare il CMS (Content Management System) che meglio si addice alle tue esigenze. 

Per avere un’idea dei più comuni, dai un’occhiata all’articolo “Personal Branding: 10 tool per promuovere al meglio se stessi”.

In questo articolo non solo troverai piattaforme di content management, ma anche altri strumenti digitali funzionali alle tue attività di Personal Branding: tool con cui realizzare landing page, altri per catalogare articoli e contenuti utili, altri ancora per realizzare grafiche accattivanti.

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3. L’ultima frontiera del Personal Branding: i video e i podcast

Poche cose sono tanto personali come il suono di una voce umana. Se questo è vero, allora significa che la tua voce è uno strumento ideale per fare self marketing.

Abbiamo già più volte detto che per migliorare il proprio “brand” creare contenuti è d’obbligo. Essi però non devono per forza essere in forma scritta: vediamo in questo paragrafo come sfruttare i video e i podcast.

1. I motivi per aprire un canale video

Partiamo dal cosiddetto video branding: perché farlo? 

  • Innanzitutto, i video rivelano tutto di noi: il nostro volto, le nostre movenze e, come si diceva prima, la nostra voce. Mostrarsi in prima persona permette di mettersi in gioco e di dimostrare le proprie competenze in modo diretto. Inoltre, con l’audience che ci guarda si crea un legame più profondo ed emozionale.
  • I video ormai cavalcano l’onda da anni: sono tra i contenuti più fruiti online, soprattutto nei social media.
  • Fare Personal Branding grazie ai contenuti video è un vantaggio non solo per chi crea i contenuti, ma anche per chi li ascolta: un utente medio sarà molto più invogliato a guardare un video da uno o due minuti rispetto che a leggere un lungo articolo scritto.

Come iniziare a fare video branding? Tutti coloro che hanno uno smartphone possono cimentarsi in questa attività. Ricorda però di prestare attenzione principalmente a due aspetti: cosa dici nella registrazione e la qualità del risultato:

  • Per prima cosa devi, infatti, pianificare in modo strategico i contenuti da realizzare e stabilire di cosa parlare in ciascuno. 
  • Non mescolare più argomenti contemporaneamente, soprattutto se sei alle prime armi: in questo modo tu non farai confusione e sarai incisivo, mentre chi lo vedrà potrà concentrarsi più attentamente su quello che esponi.
  • Sebbene non siano necessarie grande strumentazioni, non trascurare il montaggio e l’armonia del risultato finale, anche a livello grafico.
  • Una volta pronto, pensa bene anche a dove pubblicare il tuo video: un canale social, un blog personale o un’altra piattaforma, l’importante è essere ordinati nel nominarli e categorizzarli.

2. L’utilizzo dei podcast per il tuo brand personale

Passiamo ora ai podcast! Anche la fama dei podcast è cresciuta negli ultimi tempi: molte più persone sanno cosa sono, li ascoltano e li producono.

In un mondo digitale così pieno di conversazioni e materiali è davvero difficile capire a cosa prestare attenzione: i podcast sono una tipologia di contenuto capace di emergere, vediamo perché:

  • Queste registrazioni permettono di instaurare una connessione unica con le persone a cui si rivolge il tuo Personal Branding. 
  • Un’altro punto fondamentale è la facilità di consumo. Con un podcast potrai più facilmente coinvolgere la tua audience: chi fruisce una registrazione audio ha bisogno di meno concentrazione di quella che metterebbe nel leggere un testo scritto, e anche nel vedere un filmato. Inoltre, le mani e gli occhi restano liberi e possono essere impiegate in altre attività.
  • Un’altro dei motivi per cui scegliere i podcast è l’intimità. Chi ascolta i podcast con regolarità percepisce la sensazione di conoscere effettivamente chi sta parlando, anche se in realtà non è così. L’atto di ascoltare, soprattutto attraverso i propri auricolari, è un atto privato, come se si stesse partecipando a una conferenza o ascoltando uno speech esclusivo.

Anche in questo caso il tuo smartphone si rivelerà uno strumento utile: avvia il microfono e prova a sperimentare.

Magari i podcast diventeranno il mezzo preferito con cui sviluppare il tuo personal brand!

 

Personal Branding

Personal Branding: alcuni esempi da cui trarre ispirazione

Se non vedi l’ora di iniziare ad agire e a mettere in pratica l’arte di promuovere se stessi, i prossimi paragrafi possono essere molto utili. Vedremo infatti esempi, libri, talk e molto altro, da cui potrai prendere spunto per la tua strategia!

Iniziamo con il raccontarti degli esempi di persone, il cui Personal Branding ha davvero funzionato.

1. Nina Mufleh

Nina Mufleh è una ragazza americana diventata famosa per la sua proattività. Nina, come probabilmente anche tu, aveva in mente un’azienda ben precisa in cui avrebbe desiderato lavorare: il portale di affitti Airbnb. La ragazza non si è limitata a inviare alla compagnia il suo curriculum, ma ha condotto un’analisi e ha creato un sito in cui consigliava alla piattaforma le città su cui investire in futuro. Nina ha così dimostrato attivamente le sue capacità e competenze e la sua mossa è diventata virale.

2. Alex Baackes

Alex Baackes è una ragazza americana, appassionata di viaggi. Proprio questo suo hobby l’ha portata qualche anno fa a creare un blog personale in cui raccontare i suoi itinerari e le sue esperienze all’estero. Alex in Wanderland è diventato così un noto blog di viaggi, letto e seguito da migliaia di persone. Il tono innovativo di Alex è stata un’ottima arma per il suo Personal Branding ben riuscito!

3. Clio Make Up

Ora cambiamo Paese e arriviamo in Italia: anche qui infatti ci sono esempi di Personal Branding ben fatto degni di nota!

Uno davvero noto è quello di Clio Zammatteo, meglio conosciuta come Clio Make Up: una ragazza semplice e spontanea che ha saputo sfruttare la sua passione per il make up, la sua inventiva e voglia di fare, per emergere. Grazie a YouTube e ai suoi video tutorial, Clio ha creato un vero e proprio brand di se stessa, sfruttando soprattutto le potenzialità dei social. Questo l’ha portata a diventare una famosa make up artist, le cui abilità vengono oggi richieste da celebrities, programmi tv e milioni di ragazze. Non solo: il lavoro di Clio è stato così eccellente che è arrivata realmente a creare un suo marchio di prodotti!

4. Marco Montemagno

Nell’ambito del marketing e del digital può essere citato un altro esempio di ottimo Personal Branding: Marco Montemagno. Dopo aver condotto gli studi per diventare avvocato, Marco molla tutto per intraprendere una carriera nel digitale, sua grande passione: oggi può sicuramente dire  di aver raggiunto il suo obiettivo. Definitosi come “imprenditore di se stesso”, grazie al suo duro lavoro Marco ha creato intorno a sé una fitta community di esperti e professionisti, fino ad arrivare a più di 2 milioni di followers sui vari canali social. Fondatore di startup e scrittore di libri, è oggi un guru negli ambiti tech, digital e business, anche grazie alla sua capacità di cavalcare i trend del momento.

Gli esempi possono essere infiniti: noi te ne proponiamo altri nell’articolo “Personal Branding: 4 esempi efficaci da cui prendere spunto”.

Checklist Personal Branding Online

1. Alcuni libri che possono aiutarti a costruire il tuo personal branding

Un’altra utile risorsa da cui prendere idee sia per iniziare a fare Personal Branding sia per capire se le attività che stai già svolgendo sono adeguate, è leggere libri di esperti sul tema.

Ne abbiamo stilato una lista in “Cerchi un libro sul Personal Branding? Ecco i migliori!”.

In ognuno di questi volumi, tutti di recente pubblicazione, troverai validi spunti con cui valorizzarti al meglio soprattutto online, e attività pratiche da poter mettere in atto per migliorare da subito la tua reputazione. Ora creare un’immagine vincente di te stesso sarà sicuramente più facile! 

Alcuni spunti? 

1. “Fai di te stesso un brand” di Riccardo Scandellari

Nel libro “Fai di te stesso un brand” di Riccardo Scandellari sono riportati consigli e tattiche semplici ma non banali, utilizzate da moltissimi guru del marketing famosi in tutta Italia. Ciò che fa la differenza sono la costanza e l’impegno nel portare avanti il proprio progetto di Personal Branding. Se vuoi crearti un’identità online e sfruttare tutte le potenzialità offerte dai social network, è la lettura che fa per te.

2. “Tutto fa branding – Guida pratica al personal branding” di Gioia Gottini

In “Tutto fa branding – Guida pratica al personal branding” di Gioia Gottini si parla di valori, missione e visione, proprio come si farebbe per un brand. In più troverai esercizi con cui cimentarti per imparare a fare Personal Branding. 

3. “Personal Branding” di Maria Carmela Ostillio 

In “Personal Branding” di Maria Carmela Ostillio, docente universitaria, verrai forzato a pensare a te stesso come a una vera marca. Sarai condotto nella definizione dei tuoi obiettivi e leggerai numerosi esempi di personal brand, innovativi, giovani e digitali.

2. Personal Branding: frasi da leader

Da tutto ciò che abbiamo visto è chiaro che per implementare il proprio Personal Branding, l’arte di promuoversi, bisogna saper comunicare nel modo giusto. 

Per la fiducia riposta nel nostro brand personale altri esperti possono iniziare a seguire quello che diciamo, convinti delle nostre competenze. 

Pertanto, bisogna costruire dei legami trasparenti e proficui con queste persone, come già dicevamo quando parlavamo di networking. Vediamo quindi alcune best practice della comunicazione, analizzando alcune affermazioni che contraddistinguono un ottimo comunicatore e vero leader, inteso come quell’individuo che, grazie alle sue abilità e conoscenze, può ergersi come personalità di riferimento.

È fondamentale che una tale figura non cada mai in affermazioni dubbie o potenzialmente offensive alla dignità, sia personale sia lavorativa, di chi ha a che fare con lui: infatti un buon comunicatore e leader si differenzia anche per ciò che dice. 

Innanzitutto, egli deve saper dialogare con i suoi collaboratori, proporre il suo aiuto quando qualcuno ne ha bisogno e offrire la sua expertise. Frasi come “Hai bisogno di aiuto?” o “Sono qui se ne hai bisogno” dimostrano vere doti da leader. 

Ricorda che un’azienda, e in generale, un qualsiasi posto di lavoro, è il risultato delle persone che in essa operano e delle relazioni che si creano tra loro. Per questo, affermazioni come “Non ti preoccupare, nessuno di noi è perfetto” o “Ho fiducia in quello che fai” vanno a rafforzare l’unione di un team e dimostrano, se anche tu le userai, la tua capacità di guidare il gruppo verso risultati eccellenti. 

Un buon leader, infatti, conosce le doti dei suoi colleghi, delega a ciascuno il compito più adeguato alle sue capacità ed è capace di tenere alta la motivazione della squadra.

Per conoscere le altre frasi che caratterizzano un bravo comunicatore e che ti faranno diventare un vero leader, rimandiamo a questa lettura: “Personal Branding: frasi da leader”. 

Usa il Personal Branding per esercitarti e iniziare a pianificare la tua carriera!

 

Personal Branding guida

3. Personal Branding Management: 5 Ted Talks da cui prendere ispirazione

Sai dove puoi trovare altre ispirazioni per lavorare sul Personal Branding? Dagli ormai famosissimi Ted Talks

Per chi non lo conoscesse, “Ted” sta per “Technology Entertainment Design” e identifica una serie di conferenze gestite da una fondazione no-profit americana, la Sapling Foundation, nate nel 1984. Ogni anno si tengono convegni in tutto il mondo senza scopo di lucro, ma solo con l’obiettivo di diffondere “ideas worth spreading”, cioè idee che meritano di essere condivise.

I partecipanti parlano dei più disparati argomenti: dalla tecnologia alla musica, dalla letteratura alla politica e al marketing. Davvero tantissimi topic possono trovare spazio in questi eventi così interessanti, compreso il Personal Branding!

Per voi abbiamo selezionato 5 speech che ti aiuteranno a raccontare agli altri le tue soft e hard skills e tutte quelle qualità per cui dovresti essere scelto da un’azienda. 

Ad esempio il Talk di Amy Cuddy, Your body language may shape who you are, dove la psicologa sociale spiega come il nostro corpo e le sue movenze possa influenzare quello che gli altri pensano di noi. Oppure il Talk di Scott Disinmore il quale, prendendo ad esempio la sua storia personale, racconta come trovare il lavoro dei propri sogni. Tra le conferenze segnalate ti riportiamo anche il celeberrimo discorso di Steve Jobs How to live before you die, uno dei discorsi più suggestivi di sempre. 

Dai un’occhiata all’articolo “Personal Branding Ted Talks: la lista dei più ispirazionali”, da cui potrai vedere anche i video dei Talk. Il tuo Personal Branding ti ringrazierà!

L’importanza del Personal Branding per trovare il lavoro dei tuoi sogni

Se non puoi fare grandi cose, fai piccole cose in un modo fantastico (Napoleon Hill)

Siamo giunti al termine di questa intensa lettura. Insieme abbiamo visto il significato di Personal Branding, come farlo, cosa significa sviluppare l’arte di promuovere se stessi, e molte tips da usare per mettersi subito all’opera. 

Sia che tu abbia appena terminato il tuo percorso formativo, sia che tu abbia voglia di rimetterti in gioco dopo un’esperienza lavorativa appena conclusa, il Personal Branding sarà l’attività giusta con cui iniziare. 

Pensare alla tua persona come se fosse un marchio ti aiuterà a capire i punti di forza e di debolezza da valorizzare e da migliorare, come distinguerti nel mondo del lavoro e come dimostrarti, agli occhi dei selezionatori, la figura professionale che stanno cercando. 

Ricorda che il Personal Branding non è uno strumento solo per guru di settore e personaggi famosi: chiunque può usarlo per trovare lavoro e fare carriera.

Esso, unito ad un Curriculum Vitae scritto ad hoc, ti spianerà la strada per il tuo prossimo colloquio, cioè il momento ideale dove poter dimostrare che tutto ciò che raccontavi sul web rappresenta esattamente quello che sei!

L’importante è lasciare da parte la timidezza. Sia che tu debba scrivere un nuovo contenuto su LinkedIn o partecipare a una conferenza nel tuo settore, non aver paura di dare la tua opinione o raccontare i risultati che hai raggiunto, ovviamente senza strafare o pavoneggiarti.

Conversa con gli altri esperti, e mantenendo sempre un atteggiamento professionale, fatti un nome!

In un mondo iper competitivo come quello in cui viviamo, dobbiamo sfruttare tutte le leve che possono aiutarci ad emergere: il Personal Branding è proprio una di queste. Lavora su te stesso rispettando i valori e gli ideali che ti contraddistinguono, definisci i tuoi obiettivi e mostrati come un esperto affidabile e autorevole.

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