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Come gestire la dipendenza da lavoro

Posted by Redazione on 02/08/22 8.27

Come gestire la dipendenza da lavoro

dipendenza da lavoro
Da: Redazione Pubblicato il: 02/08/2022
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La crisi pandemica ha spesso indotto i professionisti a lavorare oltre il consueto orario d’ufficio facendo innalzare il livello generale di stress sul lavoro e l’ansia correlata. Il prolungamento dell’orario lavorativo ha però avuto anche un ulteriore conseguenza: l’incremento del workaholism, ovvero la dipendenza da lavoro.

La dipendenza da lavoro ha infatti caratterizzato molti professionisti durante lo smart working forzato: senza la possibilità di uscire, di dedicarsi alle attività di svago al di fuori della propria abitazione e rimanendo sempre vicini agli strumenti con cui si lavora, la tendenza a occuparsi dell’attività professionale è stata quasi naturale.

Di fatto, però, la dipendenza da lavoro causa delle problematiche a livello psicofisico, aggravando la salute delle persone. Capire come gestirla è allora fondamentale, al pari di capire come combattere lo stress da lavoro.

Come fare? In questo articolo approfondiremo:

  • Dipendenza da lavoro sintomi ed effetti
  • Metodi per combattere la dipendenza da lavoro

 

Stai per entrare per la prima volta all’interno del mercato del lavoro, oppure stai cambiando azienda, e hai ansia per il tuo primo giorno di lavoro? Abbiamo scritto un approfondimento gratuito per guidare i professionisti durante questa giornata: leggendolo troverai alcuni consigli utili per vivere al meglio l’entrata in azienda! Scaricalo cliccando il bottone in basso.

 

Primo giorno di lavoro

 

Dipendenza da lavoro sintomi ed effetti

Lavorare in modo prolungato rappresenta il primo segnale di una dipendenza comportamentale.

Come tutte le forme di dipendenza, ci sono dei criteri specifici sulla base dei quali è possibile definirla come tale. Quali sono?

  • Salienza. Il lavoro sovrasta i pensieri e i comportamenti anche oltre l’orario di ufficio.
  • Stati umorali. L’umore del professionista dipende dall’andamento del lavoro.
  • Tolleranza. Il tempo trascorso lavorando aumenta progressivamente sempre di più.
  • Conflitto. I rapporti interpersonali possono essere messi in crisi qualora la dipendenza da lavoro fosse oggetto di critiche.
  • Ricaduta. Il ritorno a lavorare incessantemente dopo un periodo di buona organizzazione.

Ma quali sono gli effetti della dipendenza da lavoro? La maggior parte delle ricerche riportano che tra le conseguenze della dipendenza da lavoro, innanzitutto, si ha la riduzione delle ore di sonno che può essere compensata da un ricorso eccessivo a farmaci o caffeina.

In secondo luogo, non concedendosi pause, un professionista workaholic ha la tendenza di saltare i pasti ed evitare le pause arrivando così ad avere mal di testa frequenti e un’eventuale perdita di peso.

dipendenza da lavoro

Altri effetti comuni della dipendenza da lavoro sono:

  • stanchezza cronica,
  • difficoltà a concentrarsi,
  • attacchi di rabbia immotivati,
  • scortesia verso i colleghi.

Infine, bisogna ricordare che lavorare tanto non significa lavorare bene. È infatti possibile che la performance dei professionisti si abbassi: la stanchezza continua e l’essere costantemente concentrati senza pause, induce a errori facilmente evitabili.

Se sei un giovane all’inizio della carriera lavorativa ricorda quindi di privilegiare la performance rispetto al tempo effettivamente trascorso lavorando: saranno i risultati a dimostrare le tue competenze, non l’assiduità con cui ti dedichi all’attività professionale!

Vediamo insieme alcuni consigli utili per prevenire e combattere la dipendenza da lavoro.

 

Metodi per combattere la dipendenza da lavoro

Esistono vari accorgimenti che il singolo lavoratore può mettere in atto autonomamente per prevenire la dipendenza da lavoro. Soprattutto se sei un giovane della Generazione Z questi consigli ti saranno utili per tutelare il tuo work-life balance e creare fin da subito delle abitudini lavorative corrette e sane.

 

Darsi dei limiti

Stabilire dei confini aiuta ad autoimporsi di non esagerare con l’attività professionale. Pianifica le tue giornate considerando che le attività professionali non devono superare un certo orario. Ad esempio, puoi stabilire di non lavorare oltre le 18.30 e non iniziare mai prima delle 8, oppure puoi decidere di lasciare il telefono di lavoro a casa quando esci per impegni personali.

 

Conosci te stesso e ciò che ti crea dipendenza da lavoro

Chi ha una dipendenza da lavoro sviluppa un particolare fattore di stress, o una serie di essi, che porta a livelli patologici. Saperli riconoscere è essenziale: potrebbe essere un collega, il carico di lavoro, la paura di sbagliare, il timore di essersi dimenticati qualcosa. Capirlo aiuta a razionalizzare e a mettere in atto azioni che permettono di evitare un ulteriore accumulo di ansia.

 

Confrontarsi con i propri colleghi

Il team working è fondamentale per riuscire a vivere serenamente la propria professione. Sempre più spesso, infatti, il mercato del lavoro richiede alcune competenze strettamente connesse al lavoro in team. Ad esempio l’intelligenza emotiva permette al singolo di capire ed empatizzare con le emozioni altrui, cogliendo eventuali stati di malessere.

Allo stesso modo, usare gli strumenti di digital team working permette al team di distribuirsi in modo paritario i compiti, e al singolo di organizzare le proprie attività come meglio preferisce.

 

Anche noi di Alleanza Assicurazioni abbiamo a cuore il corretto equilibrio dei nostri consulenti: attraverso specifiche politiche di smart working diamo loro la possibilità di gestire i propri impegni in modo flessibile, organizzandosi al meglio.

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